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La
vita di Vincenzo Bellini
Il 5 aprile del 1827 viene
scritturato dall'impresario Domenico Barbaja. Bellini parte da Napoli e si dirige a Milano
con lincarico di comporre unopera per la Scala.
Vi giunge sette giorni dopo Saverio Mercadante, che deve
far rappresentare un suo lavoro nello stesso teatro, si prodiga nellaiutarlo,
facendogli peraltro conoscere Felice Romani,
il librettista dei sette melodrammi belliniani appresso indicati, composti tra il 1827 ed
il 1833.
Con i suoi modi garbati non tarda ad accattivarsi la
benevolenza di persone influenti; particolarmente affettuosi con lui sono gli anziani
coniugi Marianna e Francesco Pollini, che lo trattano come un figlio.
Il 27 ottobre del 1827 alla Scala si rappresenta Il
Pirata, dramma di soggetto siciliano, cantato da Rubini dalla Lalande e dal Tamburini.
Limmenso successo rende celebre il giovane autore:
per le strade si odono canticchiare le sue note, come era avvenuto per quelle del Barbiere
e dellOtello di Rossini.
Il 7
aprile 1828 sinaugura a Genova il Teatro Carlo Felice con la Bianca e Fernando (rifacimento
della napoletana Bianca e Gernando).
Lopera di cui sono principali esecutori il David, la
Tosi ed il Tamburini, suscita a grande entusiasmo.
Nella stessa città gli viene presentata Giuditta Cantù
Turina, la donna che avrebbe avuto tanta parte nel suo destino di uomo e di artista: tra i
due divampa una travolgente passione, che sfocia in una lunga e tormentata relazione
amorosa.
Nel Settembre dello stesso anno inizia la composizione
della Straniera, dramma tragico da un romanzo di DArlincourt, che dedica alla
sua Giuditta.

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