Massimo Clerici

clericismall.jpg (13658 byte)Nasce a Pognana Lario il 29 Gennaio 1945.

Vive e lavora a Moltrasio, cittadina situata sulla sponda ovest del primo bacino del Lago di Como.

Inizia a disegnare e modellare giovanissimo, sotto la guida del padre Nino, scultore, nel cui studio apprende e perfeziona la conoscenza dei materiali e le tecniche del mestiere.

È questa la naturale, seppure del tutto personale, conseguenza di una tradizione di famiglia che affonda le radici fin nella figura dello zio paterno Pietro (1877 – 1959), scultore tra i più importanti del suo tempo in Italia.

Partecipa a varie mostre collettive e personali.

Nel 1983 decide di dedicarsi alla scultura come attività primaria, mettendo pienamente in gioco il personalissimo senso della ricerca estetica, maturato in contesti difficili per coerenza e costanza.

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Esegue nel 1984 il monumento funebre ad un pianista di Como. Nello stesso anno in Sardegna partecipa al Simposio Internazionale di Scultura di Buddusò.

Continua a sviluppare il tema degli abbracci usando vari materiali: creta, alabastro, granito, marmo rosa del Portogallo.

Nel 1988 esegue un grande monumento funebre a tutto tondo in marmo bianco di Carrara. L’opera è collocata presso il Monumentale di Como.

Nel 1990 inizia una nuova ricerca, con al centro il corpo femminile.

La modellazione ha precisi riferimenti classici, contrapposti a forme fortemente sensuali. La freschezza della creta e la sensibilità epidermica dell’agata alabastrina sono il caposaldo di questo nuovo ciclo.

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