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BELLINI A MOLTRASIO
Giampiero Tintori
già Direttore del Museo Teatrale alla Scala
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Era rimasta a Catania Maddalena Fumaroli con
qualche speranza, ma Bellini oramai era approdato a Milano e il successo de Il Pirata, nel
1827, lo aveva introdotto nella alta società milanese.
Ora anche se il padre di Maddalena avrebbe acconsentito al
matrimonio, la cosa non interessava più al musicista.
Dovrebbe risalire al periodo della seconda versione di
Bianca e Fernando, rappresentata al Carlo Felice di Genova, lincontro tra Bellini e
Giuditta Cantù Turina ed iniziò una relazione sotto gli occhi del compiacente marito,
Ferdinando, di conseguenza Bellini soggiornò più volte a Moltrasio.
Si favoleggiò che in quel luogo, tra le
ville dove abitavano in certi periodi dellanno i Turina (la Villa Passalacqua e
Salterio) sarebbero nate La Straniera e La Sonnambula.
Secondo il Cicconetti, Bellini avrebbe lavorato in casa di
Giuseppe Cantù (padre della Turina) a Desio. Secondo Amore l'opera sarebbe stata scritta
a Moltrasio nella villa Galloni, ma Pastura sostiene che la Straniera fu scritta nella
contrada di Santa Margherita a Milano con lassillo della malattia di Romani che
provocò il rinvio dell'opera dal 26 dicembre al 14 febbraio 1829.
Nel 1830 Bellini fu colpito da forti dolori addominali,
piuttosto seri.
Poiché abitava solo in Via San Vittore e Quaranta
Martirifiu accolto nella casa di Pollini e, nel mese di maggio, andò a passare la
convalescenza nella villa Passalacqua di Moltrasio ospite dei
Cantu.
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