|
DOMENICO
BARBAJA
|
Molti particolari, che si raccontano del Barbaja, sono
accertati, altri leggendari. Si racconta fosse in origine tavoleggiante di caffè a
Milano.
Venne in Napoli, si racconta ancora, con mezzo milione di
ducati.
Abbiamo detto*
che gli era permesso tenere i giuochi d'azzardo nel Ridotto
del S.Carlo, dove oggi è il Casino dell'Unione, e con l'entrata certa dei giuochi era in
grado di mantenere sul teatro i primi artisti del tempo.
Il Barbaja, si seguita a narrare, dava un fiore di 12 mila ducati l'anno al confessore di
S.M. il re, e così, quando la Maestà Sua, influenzata da qualche famiglia aristocratica,
che vedeva sfumare a poco per volta il suo patrimonio per la frequenza del padre, dello
sposo, di un figlio al Ridotto di San Carlo e negli altri della città autorizzati dalla
Polizia, monsignor confessore riprendeva il regale penitente, con il dire:
"Poichè è un vizio, è meglio tenerlo sorvegliato,
che saperlo esistente lo stesso, ma nelle tenebre."
(*Lega del bene Anno II Num. 52)
Tratto da La lega del bene-Rivista settimanale-Napoli Gennaio 1888 Anno III num.4
 |
indietro
|
|
|
|
|
|