Un'indimenticabile giornata a Venezia
di
Mariella Sudano
Nell’immaginario collettivo, Venezia non è forse per antonomasia la
città dell’amore?
Sì, lo è! E giovedì 18 giugno, ero lì per amore… l’amore grande che
nutro per l’arte e la scrittura! Presente per l’incontro proposto dalla
Regione Veneto e promosso dal Centro Culturale Regionale di Villa
Settembrini a Mestre.
Come poeta d’Akkuaria, nell’antologia d’Acqua è il mio nome, ho
avuto l’onore e il piacere di dedicare dei versi ad una delle città più
suggestive del mondo, dove l’Arte ha incontrato la Natura, consegnandoci
uno spazio da sogno… da sempre scenario e cornice di sospiri d’amanti,
nei gorgoglii di promesse perfette, di desideri che corrono lungo i
ponti che si spingono fino alle porte del futuro… magari, poi accadrà
altro… ma il ponte è già stato tracciato e quello rimarrà per sempre.
Come per sempre è rimasto nel cuore di Emilio Ambra, un legame
speciale con Venezia e un cuore di donna amato, raccontato con minuzia
di ricordi nel libro Oggi …come ieri, opera autobiografica,
pubblicata e, mi perdoni il lettore se abuso della parola che ancora
scriverò, ma di questo si tratta, dall’amore di una figlia, Vera Ambra.

Le emozioni sono ancora all’inizio di questa bellissima giornata
veneziana, non oso nemmeno immaginare cosa accadrà nella calle… Vera
apre la sua borsa, estrae una copia del libro del padre e mi confessa
che sta per mantenere una promessa, la lascerà cadere nella laguna,
gesto-simbolo di una Storia, fatta d’anima di carta, che si ricongiunge
ai luoghi tanto amati… il cerchio si chiude. Il rito si consuma sotto i
nostri occhi, commozioni diverse ci attraversano, sono l’unica testimone
di un azione semplice e profonda.
Questo evento sarà poi nel pomeriggio, durante la manifestazione, l’overture
di un lungo momento di Poesia, Video e Micrometraggi e spettacolo con le
protagoniste del Teatro in folle, dedicati a Venezia e, parafrasando
Giovanni Andrea Martini, sia dagli ammiratori della città sia da chi
ne rielabora la realtà intrinseca.
Brillante la conduzione dello scrittore Franco Zarpellon, le
brevi interviste si alternano in forma colloquiale, senza perdere,
nemmeno per un attimo, la loro importanza e l’incisività di chi vuol
lasciare un segno di sé.
Non per ultima voglio ricordare la poetessa Antonella Scaramuzza, raffinata
fotografa che ha impreziosito l’antologia con ‘finestre sulla città’
molto affascinanti, che con eleganza e semplicità mi ha ospitato nella
sua abitazione di Mestre, la ringrazio ancora.
L’incontro veneziano è stato anche un felice momento d’incontro fra noi
scrittori, con Daniela Nya Fogar in particolare, con la quale condivido
l’idea di avere ‘le ali’. Mi piace dire: gli scrittori di Vera, perché
il senso di appartenenza è forte, lo sentiamo squisitamente a pelle:
Vera ci riunisce tutti e Akkuaria ne è la testimonianza. |