Perché un’antologia dedicata a Venezia? È una domanda che tu, Lettore, ti sarai senz’altro posto avvicinandoti a questo volume e guardando la copertina, che rimbalza riverberi d’arte come se uscissero dalle acque del canale. Ti sarai allora dato anche una prima risposta, perché l’arte è di casa in questa città, l’Arte con la A maiuscola, che al suo interno racchiude molteplici espressioni, la danza, il teatro, la musica, il cinema, la pittura, la scultura, la fotografia e perché no, la scrittura. Poi avrai scoperto che l’associazione Akkuaria, nuovo modo di concepire, nell’ambito delle realtà che operano in Internet, l’Informazione e la conoscenza artistica e culturale, racchiude in sé queste componenti. Allora è naturale, avrai pensato, che i suoi autori si siano incontrati anche sulle pagine di un’antologia per portare il loro omaggio a Venezia; Venezia che si propone fin dal titolo – d’Acqua è il mio nome – in prima persona e diventa essa stessa parte proattiva di questa volontà di ritrovarsi. Tutto questo lo avevi notato subito e sfogliando le pagine dell’antologia, leggendo i racconti e le poesie, oppure guardando le immagini proposte, avevi capito però che questo progetto non è solo frutto della volontà dei singoli autori, ma c’è qualcosa di più. È giusto allora che la Tua curiosità sia soddisfatta e che vengano dedicate due parole di ringraziamento ad ognuna delle componenti che hanno contribuito al progetto scritto, l’antologia, e al suo progetto di presentazione nell’ambito delle iniziative della Regione del Veneto. E si ritiene corretto partire proprio da qui, perché è stato lo stimolo iniziale da cui ha preso forma questo lavoro.
 

La Regione del Veneto e Villa Settembrini a Mestre

La Regione del Veneto, e in particolare l’Unità di Progetto per le Attività Culturali e Spettacolo, propone ogni anno una serie di iniziative dedicate all’editoria e molte di queste sono ospitate dal Centro Culturale Regionale Paola di Rosa Settembrini, in Mestre. Famoso è ad esempio il Concorso Letterario Nazionale Leonilde e Arnaldo Settembrini, per raccolte di novelle o racconti editi, giunto quest’anno alla 46° edizione. L’incontro con Maria Teresa De Gregorio e Romano Tonin, della Regione del Veneto, ha reso possibile l’inserimento di Akkuaria tra le iniziative relative all’editoria culturale in Veneto e come risposta e ringraziamento per l’ospitalità, è nata l’antologia a cui gli autori dell’associazione hanno voluto dare il proprio contributo, come omaggio a Venezia. Ma la forma scritta è solo una parte della risposta dell’associazione. Perché infatti non raggruppare nell’evento di presentazione che si è tenuto a Mestre, a Villa Settembrini il 18 giugno 2008, altre espressioni d’arte dedicate a Venezia? Detto, fatto! Caro Lettore, qui il tuo ruolo è cambiato e avrai dovuto mettere in mostra le tue doti di partecipazione diventando Lettore-Spettatore.


I Video e i Micrometraggi

Così Venezia è apparsa nei Video e nei Micrometraggi selezionati dalla quinta edizione del VideoConcorso “Francesco Pasinetti” e proposti dal suo direttore Giovanni Andrea Martini. La rassegna s’è conclusa da pochi giorni con un lusinghiero aumento di interesse e di partecipazione e si legge nei commenti apparsi, “Il cinema giovane ama e sviluppa il tema portante del VideoConcorso, il tema intergenerazionale, ma la ricerca storica, la testimonianza, la fiction e la volontà di raccontare le gioie e le difficoltà dell’adolescenza, arricchiscono l’offerta delle proiezioni di quest’anno. I giovani registi mostrano di essere attirati e predisposti alla contaminazione e all’interazione tra le diverse espressioni d’arte: la musica, la pittura, la letteratura.” Ancora una volta Venezia, città d’Arte, ha colpito; grazie Andrea della tua testimonianza.


La Danza e il Teatro

Tra gli ospiti dell’evento di presentazione la Compagnia di Danza Gestuale di Padova, diretta da Marina Soligon ed Elena Baggio, con le sue protagoniste: Alessandra Babetto, Elena Baggio, Francesca Moretto, Margherita Taboga, Silvia Truini, Giovanna Sanfratello, Cristina Tosato; e il Teatro in Folle di Venezia, con le sue protagoniste Elena Griggio, Camilla Sassetto, Claudia Bellemo e Irene Bolzan. Due forme diverse di espressione artistica, la Danza Gestuale e il Teatro di strada, entrambe portate in scena con un denominatore comune, la maschera, quella che permetterà di indossare tutte le altre. “La maschera ci mette a nudo, non ci permette di contare sul nostro viso o sul gioco psicologico dello sguardo: solo così ogni gesto del corpo può essere sentito in maniera davvero consapevole.”
E in queste espressioni artistiche s’è ritrovata la vera vicinanza, contaminazione e interazione con la scrittura. Grazie ragazze della vostra partecipazione.

L’associazione, il suo presidente e gli autori

Caro Lettore, non temere, non sei stato dimenticato. Questa antologia è dedicata soprattutto a Te. Te la dedica l’associa-zione Akkuaria, con la sua presidentessa Vera Ambra, da cui è nata l’idea assieme ad uno degli autori, il veneziano Franco Zarpellon. Te la dedicano tutti gli autori partecipanti a questo lavoro, nell’ordine Serena Accàscina Polizzi, Erberto Accinni, Emilio Ambra, Arnando Citterio, Mariella De Santis, Francesco Di Grazia, Anna Maria Ercilli, Fabio Franzin, Marisa Giacobbe, Maria Grazia Girola, Arianna e Selena Mannella, Mariella Mulas, Karina Andrea Olivera, Paolo Pagani, Clara Panascia, Elena Pinnen, Antonio Ragone, Gabriella Rossitto, Elisabetta Sabato, Francesca Santucci, Antonella Scaramuzza, Biba Stardust, Mariella Sudano, Ivana Tanzi, Ilaria Taraborrelli, Ivana Marija Vidović, Franco Zarpellon, Lara Zen. Te la dedico infine io, Venezia, forse autrice, oltre che protagonista, delle vostre storie.



Venezia, giugno 2008


 

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