“d’Acqua
è il mio nome” al Settembrini di Mestre. Venezia ringrazia
di Franco Zarpellon
Rileggevo sul sito di Akkuaria alcuni dei commenti ad eventi degli
ultimi mesi e mi sono, ma solo in parte, meravigliato che fossero tutti
positivi. Credo che gli autori che gravitano attorno all’associazione
hanno dimostrato e dimostrano una gran voglia di essere protagonisti,
non solo scrivendo i loro libri, ma anche partecipando con passione ed
entusiasmo ai momenti di incontro e presentazione al pubblico. Questo fa
di Akkuaria la sua forza, e crea quel circolo virtuoso per cui tutti gli
autori diventano parte attiva nel costruire sempre nuove occasioni.
Anche le città fanno però la loro parte e, alcune più di altre, hanno
risposto in modo particolarmente partecipativo agli inviti di Akkuaria.
Tra queste c’è senz’altro Mestre, che ha dimostrato, come si legge in
wikipedia “di continuare ad essere il polo culturale principale della
terraferma, grazie [..] alle numerose associazioni culturali e alle
scuole”. A Mestre ogni giorno si moltiplicano infatti le iniziative
culturali a cui, in questi primi sei mesi dell’anno, anche Akkuaria ha
contribuito con una serie di eventi di presentazione di libri, sia di
singoli autori, sia di antologie. Ed ogni evento si è rivelato un
successo.
In questi mesi Mestre mi ha ospitato in più occasioni per presentare il
mio libro “Specchi di Carta, Riflessi di Seta”, e più volte mi sono
sentito dire “è stato l’evento con la maggiore partecipazione”. Bene, ma
la medesima calorosa partecipazione ci è stata riconosciuta anche per
l’evento di presentazione a più voci dell’antologia “d’Acqua è il mio
nome”, tenuto il 18 giugno 2008 nel Centro Culturale Regionale Paola di
Rosa Settembrini e patrocinato dalla Regione del Veneto, e in
particolare l’Unità di Progetto per le Attività Culturali e Spettacolo.
Il successo dell’evento, realizzato come omaggio a Venezia, lo dobbiamo
innanzitutto a Maria Teresa De Gregorio e Romano Tonin, della Regione
del Veneto, che hanno reso possibile l’inserimento di Akkuaria tra le
iniziative relative all’editoria culturale in Veneto.
Poi ci sono gli autori che si sono gentilmente prestati a farsi
intervistare parlando della loro voglia di scrivere e dei loro libri,
leggendo qualche brano e qualche poesia e sottolineando la soddisfazione
di aver partecipato all’antologia dedicata a Venezia. A tutti loro va
anche, nel ruolo di intervistatore, il mio ringraziamento personale. In
ordine di apparizione ho chiacchierato prima con Vera Ambra ed Erberto
Accini, che hanno lanciato il lavoro editoriale di Emilio Ambra “Oggi
come ieri” e poi con Francesca Chiarelli, Lara Zen, Antonella
Scaramuzza, Renzo Maggiore, Daniela Nya Fogar, Mariella Sudano, Karina
Andrea Olivera e per finire nuovamente con Erberto, che con la sua
capacità dialettica e con il suo coinvolgente e aperto stupore è un
punto di riferimento per Akkuaria.
Ma la forma scritta è stata solo una parte dell’evento che ha visto
altre espressioni d’arte.
Così Venezia è apparsa nei video selezionati dal VideoConcorso
“Francesco Pasinetti”, giunto quest’anno alla 5° edizione, e presentati
dal suo direttore Giovanni Andrea Martini, che ha costruito un percorso
sul tema della gondola, arricchito con citazioni letterarie.
Tra gli ospiti dell’evento infine la compagnia Teatro in Folle di
Venezia, con le sue protagoniste Elena Griggio, Claudia Bellemo, Camilla
Sassetto e Irene Bolzan a cui è dedicato uno dei racconti dell’antologia
e che hanno giocato un ruolo importante con le loro letture e con la
messa in scena del loro lavoro teatrale “Il Processo”. Un corto
teatrale, sottoforma di commedia, che racconta della contesa del
palcoscenico fra Tragedia e Commedia, con sottintese citazioni di grandi
opere teatrali, e che per sua natura e per la bravura delle ragazze si è
inserito in modo naturale nell’evento letterario ricevendo calorosi
applausi.
Grazie a tutti, dunque, e in particolare a Vera che riesce ad aggregare
tutti noi attorno a questi eventi.
Alla prossima!
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