Ricordando Venezia

Venezia, due volte, in così poco tempo.
La prima, per raggiungere Catania, una serata con due amiche, la mia
“prima notte” in un letto veneziano, tra i racconti dei primi baci
adolescenti di Marzia, veneziana da sempre, sui ponti della “città d’
acqua” e i numerosi, interminabili traghetti. Poi, tornare a ri-sognarla
una seconda volta, con Vera Ambra e gli autori d’Akkuaria. Mi sono
immersa nelle liriche dei colleghi e mi sono ricordata, emozionandomi,
che Venezia per me era la città cara ai miei nonni.
Una volta, andare a Venezia per il viaggio di nozze, era come ora andare
in America.
Le foto dei miei nonni, in piazza San Marco, tra i piccioni,
amati-odiati, aggrovigliati in un abbraccio vero, colmi d’amore non le
ho mai dimenticate. Che bella sei, Venezia. Resta per sempre!
E così, mi sono lasciata trasportare dalle gondole della poesia, ma il
viaggio più intenso l'ho percorso nelle parole di Emilio Ambra, padre
della nostra cara amica.
Mi sono commossa per l’amore e il coraggio che Vera ha messo nel
pubblicare questo libro. La scelta di presentarlo a Venezia non è stata
casuale, poiché l’autore a Venezia è vissuto e l’ha amata, tanto.
Mi è piaciuto il video sulle costruzioni delle gondole, romantiche
imbarcazioni, costruite con ben sette legni diversi. E, a proposito di
gondole, la mia amica mi ha detto che è possibile sposarsi a Venezia,
pagando dice un bel po’, e che molti lo fanno. Vengono anche
dall’America. Quindi, città d’acqua e di Amore. Mi porto a casa anche il
sorriso di Mariella, oltre al suo libro ed è come averla vicino, perché
certe poesie scolpiscono le anime e ci fa sentire sempre vicini.
Un bel pomeriggio, di quelli rari al giorno d’ oggi.
Grazie Vera.
Daniela Fogar
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