Vado via

Le finestre sono aperte:
che entrino gli alberi,
le nuvole bionde, il cielo
con tutto il suo sole
e la sua proterva arroganza

Lascerò campo aperto, io,
che ho manette d’acciaio
ed un’arma puntata
sul petto.
Vado via. Sarò quell’ultima
stella che stenta ad accendersi,
sarò un grumo d’azzurro,
di cielo notturno
sarò albero e foglia d’autunno
che crepita sotto passi pesanti,
sarò quella nuvola
bionda che si spettina
in pioggia.
Sarò il pulviscolo d’oro
che sparge il tramonto
sul mondo.

 

Anonimo

 
Vado via

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