Saint-John Perse

Premio Nobel per la Letteratura nel 1960,

 

 

Saint-John Perse è stata una delle voci di più spiccato rilievo della poesia del Novecento. La sua opera, che fu schivo dal propagandare e che solo si impose per le sue intrinseche qualità e l'alto messaggio spirituale, rappresenta una delle esperienze artistiche e umane più profonde della poesia di tutti i tempi. È stato detto di Perse, e giustificatamente, che egli è uno dei poeti maggiormente dotati di toni, dei più aperti sul mondo dello spirito e sugli aspetti della natura e che ogni sua poesia "è un dono prezioso, elaborato, carico di sapori, odori, colori, significati, analogie, richiami, presenze, assenze della vita; frutto d'un lavoro approfondito dello spirito di fronte alle vicende umane, e storiche e geologiche; armonia dell'alto momento fuggitivo col senso dell'eterno ". In ogni suo verso cogliamo un suono di miracolo, la meraviglia di ciò ch'era inatteso, ma anche di ciò che il profondo dell'essere aspirava a conoscere o tendeva ad esprimere. La ricchezza del poeta si manifesta in una successione di bellezze inedite. La sua lirica si qualifica come qualcosa che, anche per Il gioco metaforico e la novità del vocabolario, non ha punti di riferimento col già noto. Dagli Eloges aIl'Anabase, alle ultime raccolte poetiche, il verso di Saint-John Perse rinnova la categoria miracolosa della poesia.

Alexis Saint-Leger Leger è nato il 31 maggio 1887 nell’isolotto Saint-Léger-les-Feuilles vicino alla Guadalupa. I suoi genitori, di antica nobiltà, discendevano da piantatori e da ufficiali di marina. In seguito ad un tremendo terremoto che devasta la Guadalupa (1897), la famiglia Leger ritorna in Francia (1899) e si stabilisce a Pau.

 

Alexis frequenta in quella città il liceo. Conosce Francis Jammes col quale fa escursioni nella regione e si dedica alla erborizzazione. Studia a Bordeaux (1904). Segue i corsi di diritto e di filosofia del diritto e studia per conto proprio lettere, scienze e neurologia. Fa escursioni nei Pirenei e si esercita nella scherma e nell’equitazione.

 


Nel 1905 incontra Paul Claudel in casa di Jammes. Claudel rimarrà in corrispondenza con lui per molti anni. In occasione diverse, Jacques Rivièrnre, Alain-Fou ier, Valery Larbaud, venendo a trovare Jammes, conoscono Leger e si legano d’amicizia con lui.

 

Improvvisa morte (1907) del padre di Alexis, il quale interrompe gli studi per dedicarsi alla madre ed alle tre sorelle. Nel 1909 La Nouvelle Revue Francaise, di cui è redattore J. Rivière, pubblica Images à Crusoé. L’anno successivo, appaiono alcune sue composizioni nella stessa rivista, e il volume É1oges, che viene recensito con entusiasmo da Valery Larbaud. Andato a Parigi per informarsi circa una sua prossima occupazione, alcuni amici di suo padre gli consigliano di affrontare la carriera diplomatica. Lettere di Claudel (già console a Tien-Tsin e ora a Francoforte) lo decidono

 

ad orientarsi verso di essa. Viaggi di studio (1912) in Inghilterra e in Spagna. Nel 1914 è ammesso alla carriera diplomatica e consolare. Inviato a Pechino nel 1916, in missione temporanea, vi rimarrà cinque anni. Periodo in cui frequenta uomini politici e letterati cinesi e via ggia in Manciuria, in Corea, nella Mongolia esterna e nel deserto di Gobi. A un giorno di cavallo da Pechino, può recarsi in un piccolo tempio taoista abbandonato dove scrive Anabase. Dopo aver fatto scalo in Giappone, Haiti, Samoa, le isole Figi, e le isole nel Sud dell’oceano Pacifico, e dopo aver visitato la costa occidentale dell’America dal Messico al Canada, raggiunge Parigi, da dove viene mandato subito a Washington come esperto politico alla Conferenza Internazionale sulla limitazione degli armamenti (1922). Qui Aristide Briand ("l’Apostolo della pace") lo invita a collaborare con lui. Nel 1924 partecipa, anonimamente, alla fondazione di Commeree, di cui è animatrice Marguerite Caetani di Bassiano (consulenti: Valéry, L.-P. Fargue, Larbaud, Groethuysen e, più tardi, i. Paulhan). Il titolo della rivista, proposto da Leger, è stato preferito a quello suggerito da Fargue: Lampes. Nello stesso anno pubblica, col pseudonimo SaintJohn Perse, Anabase. Traduzioni di questo poema vengono pubblicate da G. Adamowitch e G. Ivanoff (con prefazione di Larbaud) in russo, 1926; da B. Groethuysen e B. Benyiamin (con prefazione di Hofmannsthal) in tedesco, 1929, riveduta da H. Steiner, 1950; da T. 5. Eliot in inglese, 1930 (e, da lui corretta, 1938 e 1949); da G. Ungaretti in italiano, 1931 e 1936; da A. Lundkvist in svedese, 1939; da J. Zalamea in castigliano, 1949; ecc. ecc. In precedenza, Rilke aveva tradotto Images à Crusoé, 1925. Le traduzioni da Perse si moltiplicheranno poi in tutte le lingue principali, anche da parte di grandi poeti come Auden e Lundkvist.

 

È nominato direttore di Gabinetto del Ministro degli Esteri Briand (1925). Da questo momento il poeta ritiene incompatibile ogni sua attività pubblica nel campo letterario e proibisce ogni ristampa in Francia delle sue opere. Briand prepara con Leger gli "Accordi di Locarno ". Nel 1928, Leger lavora al Patto BriandKellogg, e tenta un legame di solidarietà con gli Stati Uniti assenti dalla Società delle Nazioni. Presso la quale presenta un "Memorandum per l’organizzazione d’un Regime di Unione Federale Europea" (1930).

 

Briand (1932) muore a Parigi. Ministro Daladier, Alexis Leger viene nominato Ambasciatore e Segretario generale del Ministero degli Esteri (1933). Nel suo Paese rappresenta un punto di riferimento stabile tra le fluttuazione dei partiti. Il suo preciso modo di esprimersi, la rise rvatezza, la discrezione lo impongono. Sotto la sua compassata eleganza, c’è una volontà forte che aggira ostacoli e sa guidare avvenimenti. Fino al 1940 la sua vita sarà legata strettamente alla storia politica francese e inte azionale.

 

Nel 1935, Leger viene a Roma dove i Principi di Bassiano danno in suo onore un ricevimento cui sono presenti Ungaretti, Emilio Cecchi, Malaparte, Libero De Libero e Enrico Falqui. Tentativi affinché avvenga un colloquio tra Mussolini e Leger per rendere meno tesi i rapporti italo-francesi, ma l’incontro non ha luogo.

 

In seguito al colpo di mano della Germania nazista che rioccupa la riva sinistra del Reno (6 Marzo 1936), Leger sollecita al suo ministro Flandin l’intervento immediato della Francia. Non aderendo Flandin alle sue sollecitazioni, Leger dà le dimissioni, che non vengono accolte. Il Fronte Popolare assume il Gove o. Amicizia con il socialista Léon Blum. Durante il ministero Daladier (1938), hanno luogo la questione dei Sudeti e la Conferenza di Monaco (Baviera), cui partecipano Hitler e Ribbentrop per la Germania, Mussolini e Ciano per l’Italia, Chamberlain per l’Inghilterra, e Daladier con Leger per la Francia. (Il ministro degli Esteri Georges Bonnet, saputo che Lord Halifax — ministro degli Esteri inglese — non si sarebbe recato alla Conferenza, evitò di andare a Monaco, delegando il Segretario generale, il quale, prima di partire chiese e ottenne ordini scritti e firmati dal ministro). Leger, pur sapendo la nota ostilità di Hitler a suo riguardo, si recò alla conferenza (e, mentre tutti gli astanti rimanevano succubi di fronte ai voleri del capo del nazismo, solo lui si levò in difesa del bene e della dignità dell’Europa, accendendo cosi l’ira di Hitler. (Vedere il " Diario" di Paul Schmidt, l’interprete di Hitler: Statist auf diplomatischer Buhne (Bonn, 1949), p. 414; apparso anche a puntate su "Il Tempo" di Roma nel 1958. " La caduta della Francia,~ di W.L. Shirer, Ed. Einaudi, Torino 1971; " Pourquoi j’ai approuvé les aceords de Munich " di G. Bonnet, Historia (rivista), Settembre 1971).

 

Durante il 1940, mentre le truppe tedesche avanzavano verso la Manica (14 Maggio), Leger fu accusato di bellicismo e di aver distrutto parte dell’Archivio del Quai d’Orsay. Ma la verità in proposito venne rivelata da personaggi bene informati. (Vedere gli scritti dell’epoca di H. Hoppenot e di H. de Kérillis riportati in Honneur à S.t-J. Perse, Gallimard, 1965). Paul Revnaud, ministro degli Esteri, fece sostituire il Segretario generale, a insaputa di Leger, cui venne proposta la carica di ambasciatore negli Stati Uniti. Leger declinò l’offerta, e, fattosi mettere a disposizione, si ritirò presso la madre vicino ad Arcachon. Il 16 Giugno si imbarcò su un cargo diretto in Inghilterra, dove ebbe poi colloqui con W. Churchill, Lord Halifax e Lord Lloyd. Partito per gli Stati Uniti, vi giunse il 14 luglio. Il 1° Novembre seppe che il Gove o di Vichy aveva decretato la fine della sua nazionalità francese, la confisca dei suoi beni e che la sua casa a Parigi era stata saccheggiata dai nazisti che, fra l’altro, avevano distrutto un numero considerevole di suoi manoscritti inediti. Dopo aver rifiutato di pubblicare le sue memorie negli Stati Uniti, lavora, per interessamento del suo discepolo spirituale Archibald. MacLeish (il poeta di " Con quistador ", ministro per l’informazione del Gove o F.D. Roosewelt), come Consigliere letterario alla " Library of Congress Saint-John Perse è già famoso presso quegli ambienti letterari per la traduzione di Anabase fatta da Eliot. Nel Febbraio del 1941, si stabilisce a Washington. Rimane in contatto con i rappresentanti di " France Libre ‘~. A Long Beach island scrive il poema Exil. Ha inizio cosi la seconda parte della sua produzione poetica che lo porterà ad essere uno dei maggiori poeti contemporanei. All’inizio del 1942 si reca nel Maryland, per assistere alle prime migrazioni dei cigni selvatici. Viaggia nel Sud degli Stati Uniti con Francis Biddle (che sarà qualche anno dopo il Giudice al Processo di Norimberga). Il 28 Marzo 1942 pronuncia all’Università di New York il discorso in memoria di Aristide Briand. Ha uno scambio di lettere col Generale De Gaulle. Scrive, nelle vicinanze di Savannah, il poema Pluies, e a Washington porta a termine Poème à J’Etrangère. Soggio a d’estate, per la prima volta nell’isola privata " Seven Hundred Acre Island ", dove ritornerà per alcuni anni durante le vacanze estive.

 

Mentre si trova a New York, nel 1944, scrive Neiges. Un’edizione dei Quatre Poèmes (Esilio, Piogge, Nevi, Poesia per la Straniera) viene venduta in Argentina a profitto del " Comitato francese di soccorso alle vittime della guerra ". Edizioni collettive dei Quatre Poèmes, col titolo Exil, verranno pubblicate a Parigi da Gallimard nel 1945 e nel 1946.

 

Alla liberazione della Francia, dopo essere stato reintegrato nella pienezza dei suoi diritti civili di francese, viene riassunto nel Servizio diplomatico come Ambasciatore a disposizione.

 

Dal 1945 fino a questi ultimi anni, il poeta inizia una lunghissima serie di viaggi attarverso gli Stati Uniti e il Canadà, l’America Centrale e l’America del Sud (Capo Ho ) fermandosi particolarmente nell’Arizona, nel Colorado, lungo il Mississipi, in Florida, nelle isole del Mar dei Caraibi, e in quelle al largo del Maine per studiare la geologia, la mineralogia, la fauna e la flora dei vari luoghi. Dì questi studi rimarrà tutto l’incanto nei poemi Vents (epopea dell’America) e Amers (epopea del Mare cui si alte ano grandi brani lirici dedicati all’Amore). A Seven Hundred Acre Island porta a termine V€nts, che sarà pubblicato a Parigi l’anno seguente.

 

La fondazione Bollingen di New York gli offre (1946) un contratto letterario che gli permetterà di vivere d’ora innanzi in America. Visita l’Università di Harvard, dove è stato invitato ad occupare la cattedra di poetica, che egli non può accettare.

 

In Francia, muore sua madre (1948). Il Congresso Americano decreta una legge speciale (1949) per Alexis Leger, come cittadino francese, ammesso alla residenza permanente negli Stati Uniti. Nel 1950 può, in Francia, far valere i suoi diritti alla pensione di Ambasciatore. Gli viene assegnato, per la poesia, benché straniero, il gran premio dell’Accademia Americana. Un omaggio internazionale a Perse, sotto la direzione di Jean Paulhan, viene pubblicato nei Cahiers de la Pléiade (estate-autunno) dove appare l’inizio di Amers. La versione di Exil di Romeo Lucchese vince il premio nazionale " Verona " di traduzione poetica (della Commissione fan parte Quasimodo, Anceschi, Lugli, Vassallini).

 

Manda (1951) il suo contributo al numero di omaggio in memoria di André Gide della N.R.F. Declina un’offerta di elezione all’Accademia Mallarmé di Parigi. Nel 1952 pubblica un Message pour Valery Larbaud nei Cahiers de la Pléiade (Gallimard Parigi). Il poema Vents, appare in edizione bilingue, negli Stati Uniti.

 

L’editore Gallimard (1953) pubblica col titolo Oeuvre Poétique - I, il primo volume delle sue opere. Nel 1954,il compositore americano Alan Hovhannes musica l’intero testo di Anabase nella versione inglese di Eliot. A Stoccolma (1955), prima edizione dell’Oratorio di K. B. Blomdahl sul testo integrale di Anabase. Durante una crociera nei Caraibi, a Perse giunge notizia in alto mare della morte di Claudel, per il quale scrive, al largo dell’isola Saba, il suo contributo al numero di omaggio della N.R.F..

 

Nel 1956, per il primo numero della Berkeley Review, contenente un omaggio a Perse, scrive al direttore G. Huppert una Lettre " sur l’expression poétique francaise ". Gallimard pubblica a Parigi Amers (1957). In Germania appare, in edizione bilirtgue, il primo volume delle opere complete di Perse. Al numero di omaggio a Valery Larbaud, della N.R.F. (Settembre 1957), partecipa con lo scritto: Larbaud ou l’honneur littéraire. Rito a in Francia dopo 17 anni di assenza. Un gruppo di amici e ammiratori d’America avevano offerto in precedenza una villa in omaggio " al poeta di Exil, Vents e Amers " situata sulla punta della penisola di Giens di fronte al piccolo arcipelago delle isole d’Hyères. Perse prende possesso della sua casa, dove ritornerà ogni estate per 5 mesi mantenendo durante il resto dell’anno la sua residenza a Washington. A Giens ospiterà nel periodo estivo due sorelle vedove, la terza (Paule), sposata a un Sommaruga, abita a Milano.

 

Nel 1958, in Gennaio, sul Mereure de Franee, appare il suo contributo per l’Hommage à Adrienne Monnier. Sposa, a Washington, Dorothy Russel, nata Milbu , famiglia americana di ceppo inglese. In America viene pubblicata un’edizione bilingue di Amers. A Stoccolma (1959), e poi in Francia, appare la sua lettera a uno scrittore svedese su La thématique d’Amers. In Francia, esce Chronique (il poema della Grande Età) e, in Germania, l’edizione bilingue di Arriers. Viene eletto membro d’onore della "Modem Language Association" (con T.S. Eliot, Jorge Guillén, Albert Camus e Jean-Paul Sartre). Alla Biennale di Knokke gli viene assegnato il gran premio inte azionale di poesia (estate). Riceve in Francia dalle mani del ministro Malraux il Gran Premio Nazionale per le Lettere. In occasione d’un discorso di André Maurois a Roma ai Martedi Letterari dell’Eliseo, il segretario di essi chiede all’accademico perché Perse non è accolto all’Accadémie di France; Maurois risponde che il poeta ha rifiutato sempre di presentare la sua candidatura.

 

1960, a Parigi, appare una nuova edizione collettiva (in due volumi) di tutta l’opera poetica (Oeuvre poétique, i et il, Gallimard). in Argentina appare un’antologia di tutta la sua Oeuvre poétique. Traduzioni di Chronique in Svezia, (edizione bilingue), in Germania ed in Spagna. Il suo Message pour Giùseppe Ungaretti, è pubblicato in "Testimonianze di Amici stranieri del Poeta Ungaretti" (Mondadori, Milano). Rifiuta l’elezione a "Principe dei Poeti" (9 Ottobre). Premio Nobel per la Letteratura. Viaggio in Scandinavia. Discorso di Stoccolma, che appare a Parigi col titolo Poésie. Presso gli editori Lerici di Milano appare il I volume delle sue Opere Poetiche (Anabasi, tradotta da G. Ungaretti; Elogi, La Gloria dei Re, Esilio, Pioggia, Nevi, Poesia per la Straniera, tradotti da R. Lucchese, che vi lavorava dal 1948 e che curerà anche i due volumi successivi, sua è pure l’introduzione).

 

1961, nuove edizioni bilingui di Vents et Amers e prime edizioni bilingui di Chronique e di Poésie, appaiono negli Stati Uniti. Traduzione di Chronique in Inghilterra (edizione bilingue). Traduzioni di Poésie in Italia, in Argentina, in Germania, in Svezia, in India, in Giappone e in altri Paesi. Per la commemorazione di Rabindranath Tagore, nel centenario della nasctia, invia I’Hommage à Tagore (Nuova Delhi, 4 Maggio). Poésie, nella traduzione di W. H. Auden in inglese, appare in volume, ed. bilingue, nei Pantheon books (Bollingen series). Il settimanale Arts (Marzo-Aprile 1961) indice fra i suoi lettori un referendum sul maggiore poeta della nostra epoca da cui risulta che " il 35 per cento dei concorrenti ha citato Perse come l’incontestabile, vero poeta del nostro tempo... uno dei più grandi di tutte le epoche ". In quell’occasione, Aragon, seguiva col 25 e Cocteau col 20 per cento dei voti.

 

1962, Gallimard pubblica il prezioso volume di Jacques Charpier: S.t-J. Perse. Pubblicazione di Oiseaux in grande in-folio con 12 acqueforti originali a colori di Braque (Ed. Au Vent d’Arles, Parigi), e, in Dicembre, nella N.R.F.

 

1963, invia a Le Monde (26 Novembre), in seguito all’assassinio di John Kennedy l’omaggio intitolato

 

Grandeur de Kennedy. Appare il volume Poésies di Léon-Paul Fargue con prefazione di Perse (Gallimard, Parigi, Dicembre). Nel numero speciale (1964) della rivista della Galleria Maeght (Parigi, Saint-Paul de Vence) dedicato a Braque, appare lo scritto di Perse: Braque, pierre levèe.

 

1965, a Firenze, nel VII centenario della nascita di Dante, apre le onoranze con il discorso Pour Dante. Si reca a Ravenna a rendere omaggio alla tomba dell’Alighieri e di là alla tomba di Gaston de Foix (lontano suo antenato per linea mate a). A Roma, è ricevuto dal Presidente Saragat e si incontra con Ignazio Silone. In Italia, appare il secondo volume delle Opere Poetiche (Venti, Cronaca, Uccelli).

 

1968, il suo traduttore italiano, in visita a Giens, gli chiede notizie del suo lavoro in corso. Egli accenna ad una vasta composizione, cui si dedica da anni, che ha come tema la Terra. Chiesto gli anche a che punto è la raccolta del volume su di lui della Pléiade, risponde che il curatore, Robert Carlier, è da tempo malato e che quindi il lavoro è in sospeso. Nella Collana "Premi Nobel" dei fratelli Fabbri Editori Milano, appare il volume LVI: Saint-John Perse: Elogi e Prose scelte.

 

1969, La poesia Chanté par Celle qui fut là... appare nella N.R.F. (Gennaio). In Italia esce il III volume delle sue Opere Poetiche (Lerici editore, Roma) contenente il poema Amers (Segnali di mare).

 

1971, il poeta è in pensiero per la salute dell’unica sorella rimasta gli, che egli ospita a " Les Vigneaux ". Essa ha la premurosa assistenza di sua moglie, signora attiva e precisa. Alla richiesta di notizie del volume su di lui in preparazione presso la Pléiade dice che ne aspetta le bozze e che esso conterrà tutta la sua opera poetica, le prefazioni, i discorsi e le altre prose pubblicate in gran parte in Honneur à Saint-John Perse e la corrispondenza soprattutto con Jammes, Rivière, Alain-Fou ier e con Gustave-Adolphe Monod (suo caro compagno di studi), ma che, purtroppo, mancheranno le lettere di Claudel distrutte dai nazisti nel 1940. A Les-Sables-d~Olone di fronte all’Atlantico (26 Settembre) viene inaugurato un monumento al " Marinaio scomparso in mare " dove, su una grande semplice lastra di pietra, è incisa una citazione da Amers, scelta tra infinite altre, da una giuria popolare. Appare nella Nouvelle Revue Fran9aise (Settembre): Chant pour un équinoze.

 

Renato Lucchese

 

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