PRECIPITA LA NOTTE
Precipita la notte e il suo colore d'ombra
deflagra impietoso sulla città scomposta,
sommerge vicoli e case, auto e passanti,
divora gli ultimi sprazzi laceri di luce.
Vieppiù che insiste il suo cammino rapido
ovatta il cicalio caotico del giorno,
solo qualche sirena in lontananza stride
con l'assonnata quiete che s'avanza. Il cielo
setoso accende gli astri, un vento viola invola
tasselli di memorie disadorne, sbiadite
immagini rifrante in specchi mobili, fatui riflessi
d'ombre che incedono silenti e misteriose,
quasi comparse d'un film in bianco e nero.
Antonino Magrì
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