DOPO LA PIOGGIA


Fiumi di parole scandiscono le nostre vite.
Ma noi barcolliamo nel vuoto.
Acrobati appesi alla fune.
Nei nostri vestiti più belli.
Lentamente ci mostriamo, e dopo la pioggia corriamo a ripararci.
L’odore della terra profuma la pelle.
Le mani e i piedi annusano l’erba.
Riparati da un tetto sicuro.
Dal tepore condominiale.
Riparati bene dalla vita.
Scivoliamo piano, senza far rumore.
Il respiro è un ritmo stonato.
Il cuore batte forte… ma percorriamo le stesse strade per non sbagliare opinione.
Onde di sabbia assumono le circostanze d’obbligo, mute e illusorie…
E si grida sempre al nemico
Cosa dovrei fare?
Correre come un lupo.
Saltare in aria.
Uscir di senno, raccogliere molti indizi.
Raccogliere stelle.
Questo dovrei fare dopo la pioggia.
 

Daniela Nya
 

 

 

 

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