PERCEZIONI ONIRICHE
La mia veglia ha fattezze oniriche,
di sogni vivo
e inseguo miraggi.
Un legame vitale smarrito,
assurge a valore emblematico,
lacerti di realtā oggettiva
attorno mi fluttuano,
comeco di un mondo possibile
e ormai perduto.
Lo sguardo sbilenco e sbieco
dalla realtā del grottesco quotidiano
č allucinato,
lorizzonte percettivo,
inerte protesi dellio,
č diagnosi di disarmonia spirituale.
Facce di gesso immobili,
maschere inespressive,
al mio passo si voltano,
nella chiara luce del sole
fiamme nere danzano
in un intenso vortice di vita
e un illogico senso di gioia
accompagna lo stupore,
mentre si dissolve il corpo
in una perversa musica atomista.
Giovanni Scilio
|