NOTTE A MEZZOGIORNO




Lasciate che i violini soffino in cielo.
Vi prego, lasciate che i mandorli fioriscano in pieno inverno.
Vi prego, lasciate che sia cuore e colori e poi cielo e sapori.
Lasciate che venga presto l’estate e la frutta odori di fresco le notti prive di oscurità.
È Dio che arriva nei cuori e scalda il mondo la terra e la carne.
Lasciate che i fiumi portino nettare e sapienze mai viste.
Lasciate che le donne danzino e si ricamino di facili orgasmi perché è la vita, Dio e la sua luce.
Cantate per il cielo pieno di stelle e per questo mezzogiorno interminabile che non vuole morti e lamenti, né sofferenze né stordimenti.
Lasciate che gli uomini cantino la gloria e scolpiscano il destino a piacimento perché c’è onore e intento perfetto in tutto ciò.
Lasciate che il mare diventi d’oro e le terre d’argento e le vergini un prezioso dono per amanti dolci e perfetti. Lasciate che la vita sia vita e strati su strati diventino perfetta armonia d’amore.
Lasciate che sia ciò che è sempre stato e che solo adesso vedo con occhi resi umidi dalla passione del cuore.
Liberatevi dalle catene e guardate le tavole del cielo dipinte fra le nuvole, osservate il fiume che porta la vita e tutti noi, ascoltate il tepore delle acque e l’amore terreno dei vostri teneri cuori.
Oggi è notte a mezzogiorno, ma il cielo è pieno di novità perché l’oscurità s’incontra con la luce ed è pace.
Il limite della sofferenza acceca e ammorba i cuori buoni, ma oggi sia fatta ammenda di tutti i peccati e si danzi oltre le paure dell’immondo destino.
Non c’è giudizio, non c’è mai stato perché tutto appartiene a tutti e così e sempre stato.


Federico Re

 

La via del vento

 

 

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