“Giunse alle lucciole la storia d’un tempo

di quando venner al mondo dalle schegge di un lampo,

diceva che per romper di canne una gabbia

non serve la fede e non serve la rabbia;

ma il suon del tamburo, il suon del sonaglio

la forza d’amor e poi neanche uno sbaglio

quella forza d’amor che le ferite lenisce

...ma chissà, ...come la storia finisce...

Suonò quel tamburo, suonò quel sonaglio

si suonò a gran voce senza commettere sbaglio

si suonò per colei che fra i pianeti e le stelle

mai ebbe carezze sulla bianca sua pelle;

suona il tamburo se a Dio vuoi parlare

e quel sonaglio non lo abbandonare,

sacrifica il corpo come segno d’amore

e le sentirai in un istante battere il cuore”.

 

Eskander Yousuf El Kabir

 

 

 

© copyright Akkuaria 2007