Paolo Silenziario
Si fa baciare in bocca, offre il seno alle mani che vogliose lo prendono e fra carezze e baci io con furia le mordo quel suo collo bianchissimo, ma ancora non l'ho avuta: perché lei si è donata per metà ad Afrodite e per metà ad Atena. E intanto io fra quelle due metà mi consumo.', '
Paolo Silenziario
Suvvia gettiamole queste inutili vesti e il tuo corpo sia nudo quando abbraccia
il mio corpo già nudo! Ma togliti proprio tutto: anche un velo impalpabile è come una muraglia di Semiramide! E uniamoli così il tuo seno al mio petto, le tue labbra alle mie labbra; e non diciamo il resto: io detesto chi è troppo ciarliero.
Paolo Silenziario (VI sec d.C) poeta greco. Fu cerimoniere (silenziario) alla corte di Bisanzio.
Tra le sue opere ricordiamo un poemetto in esametri intitolato la Descrizione della grande chiesa (563), descrizione dell'architettura di Santa Sofia di Costantinopoli dopo le opere di restaurazione dovuta al terremoto, il Pulpito, opera che descrive l'am-bone della stessa chiesa, e gli epigrammi amorosi, perciò è soprattutto noto, epigrammi ironici, teneri e sensuali, scritti in una lingua ricercata e fastosa di derivazione epica
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