Fondazione Arena di Verona
88° Festival Lirico 2010
SPECIALE ARENA DI VERONA 2010
Omaggio Franco Zeffirelli
Da schiava etiope a regina del Festival Lirico

Personaggi e interpreti
Il Re Carlo Striuli Amneris
Marianne Cornetti
Aida Lucrezia Garcia
Radamès
Marco Berti
Ramfis Vitalij Kovalov
Amonasro
Ambrogio Maestri Un messaggero Enzo Peroni Sacerdotessa Nicoletta Curiel Direttore Julian Kovatchev Regia e scene
Franco Zeffirelli Costumi
Anna Anni
Ritorna, in Aida, l’allestimento con il piramidone multifunzionale.
La spettacolarità dell’azione si ripete, ma come ho detto in
precedenza, Zeffirelli non trascura di puntare il riflettore sui
personaggi dando ampio respiro al pathos che la vicenda offre.
Lucrezia Garcia, nel ruolo di Aida presenta una tecnica di buon
livello, ma talvolta incerta in una interpretazione che dovrebbe
essere altamente drammatica.
Il tenore Marco Berti interpreta un Radames fiero, ma amante innamorato.
Sia Aida che Radames, ci
regalano comunque nella scena finale una tensione emotiva non
indifferente.
Il mezzosoprano Marianne Cornetti, interpreta in maniera efficace la
perfida Amneris e riesce ad ottenere momenti di grande intensità
drammatica in momenti come “chi ti salva sciagurato” e l’affanno per
la sorte di Radames “ohimè morir mi sento”.
La parte di Amonasro è
interpretata dal baritono Ambrogio Maestri nel ruolo di un vinto, ma
che mantiene la dignità di un Re.
Carlo Striuli (Il Re) e Vitalij Kowaljow (Ramfis) interpretano in
modo elegante un ruolo di comprimari.
Il coro diretto da Giovanni Andreoli è stato in equilibrio con
l’orchestra diretta da Julian Kovatchev
e la banda.
Avvincenti le coreografie eseguite dai primi ballerini
Alessia Gelmetti, Antonio Russo, Ghislanine Valeriani.
Tutto questo unito ad un’ottima concertazione dei movimenti di massa
hanno conferito allo spettatore una rappresentazione di alto
livello.
Alessandro Scardaci
AIDA
per ingrandire: cliccare sulle immagini
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