Gala
Belliniano
di Alessandro Scardaci
Finalmente a Catania un Festival Belliniano al pari di Torre del Lago,
Parma e quant’altre città che sanno degnamente onorare i propri Cigni.
Sabato, 12 settembre dopo la cerimonia inaugurale che si è tenuta al
Palazzo Minoriti, alle ore ventuno, al Teatro Massimo, è stata offerta
una serata ricca di musiche nella maggior parte di Vincenzo Bellini.
È toccato al soprano Chiara
Taigi il compito di far gli onori di casa cimentandosi su difficili
pagine come “Oh s’io potessi dissipar le nubi”, scena ed aria
finale, de “Il Pirata”, oppure con “Qui la voce sua soave” senza
risparmiarsi sulla cabaletta successiva, nonché sulla celeberrima “Casta
Diva”. Seppur con qualche caduta, ha saputo controllare le delicate
variazioni di registro tanto temute dai cantanti.
Il tenore Gregory Kunde si è cimentato su arie di Donizetti e Bellini.
Pur avendo cantato solo due brani, uno di Mozart( Ha già vinto la
causa da Le Nozze di Figaro) e uno di Bellini, (Ah per sempre io
ti perdei da La sonnambula) Renato Bruson ha dimostrato di essere
sempre un gran maestro del canto.
Il direttore d’orchestra Eve Queler ha saputo creare i non facili
equilibri tra solisti, coro ed orchestra. Da parte sua il coro diretto
da Tiziana Carlini ha offerto un’ottima esecuzione dei brani tratti da
Norma e Pirata.
Una bella serata, che ci auspichiamo, verrà ripetuta nei prossimi anni.
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