Dramma giocoso in 2 atti di L. Da Ponte, musica di
W. A. Mozart. Vienna, 1790
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Siccome la fedeltà femminile non esiste, Fiordiligi e Dorabella tradiscono Guglielmo e Ferrando lasciandosi sedurre luna dallamante dellaltra.
Unaura amorosa (I, 12)
Ferrando (t.). Napoli, camera «gentile».
Unaura amorosa
del nostro tesoro
un dolce ristoro
al cor porgerà;
al cor che, nudrito
da speme, da amore,
di unesca migliore
bisogno non ha.
In uomini, in soldatiDespina's aria from "Cosi fan tutte"
In uomini, in soldati, sperare fedelta?
Non vi fate sentir, per carita!
Di pasta simile son tutti quanti,
Le fronde mobili, l'aure incostanti
Han piu degli uomini stabilita!
Mentite lagrime, fallaci sguardi
Voci ingannevoli, vezzi bugiardi
Son le primarie lor qualita!
In noi non amano che il lor diletto,
Poi ci dispregiano, neganci affetto,
Ne val da barbari chieder pieta!
Paghiam o femmine, d'ugual moneta
Questa malefica razza indiscreta.
Amiam per comodo, per vanita!
***
Lultimo pezzo prima del lungo indiavolato finale primo dellopera. Ferrando è così certo della fedeltà di Dorabella da poter esalare un canto amoroso che è fra i più sfumati del suo autore. E nonostante il rigore della forma con «da capo». LAndante cantabile in La magg., che savvolge nella timbrica pastosa di clarinetti, fagotti e corti (nonché archi), procede come per incanto, sopra ripetizioni verbali e progressioni metodiche che quasi annullano un testo piacevole ma semanticamente nullo. Il vezzo «dellaura amorosa», infatti, viene dopo un recitativo che dice «a battaglia finita/fiala cena per noi più saporita». Al rococò attraverso il realismo, insomma. Si segnalano Leopold Simoneau e Alfredo Kraus.
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