CASSANDRA
Dramma musicale in un prologo e due atti di Luigi
Illica e Vittorio Gnecchi
Musica di
VITTORIO GNECCHI
(prima esecuzione integrale in tempi moderni - prima esecuzione a
Catania)
di Alessandro Scardaci

A Catania un evento che possiamo definire straordinario, considerato che
si tratta di un’opera data per la prima volta a Catania. Cassandra:
dramma musicale del musicista Vittorio Gnecchi. Un plauso alla scelta
coraggiosa compiuta dal direttore artistico, che ci ha regalato una
serata di musica nuova e buon teatro.
Non ci soffermeremo ulteriormente sul caso Cassandra, ormai noto e sul
quale è stato abbondantemente scritto. Ci limitiamo soltanto a dire che
l’opera presenta molti temi uguali a Elettra di Strauss. Una causa
durata dieci anni senza vincitori né vinti. Il tribunale sentenziò
infatti che non vi è stato alcun plagio ma soltanto un caso di telepatia
musicale. Una sentenza che lasciò Gnecchi amareggiato considerato che il
danneggiato fu lui.

Occorre precisare, comunque, che l’opera presenta più di un difetto, a
partire dal suo libretto che in più parti presenta una struttura
incerta. Non è ben delineata né la figura di Clitennestra, che primeggia
nella prima parte, né la figura di Cassandra che primeggia nella seconda
parte. Anche la musica in certi tratti è altisonante e retorica.
Tuttavia non presenta alcuna pedanteria, anzi ci offre alcuni momenti di
esaltazione, come il duetto tra Egisto e Clitennestra. La visione di
Cassandra nella seconda parte è molto efficace.
Molto riuscita, quindi, la serata, anche se azzardata la regia, in
tempi moderni, di Gabriele Rech. Un attacco iniziale dirompente da
parte dell’orchestra (simile ad Elektra), che ci fa pensare ad un mare
burrascoso, come recita fra l’altro la didascalia del libretto, invece è
reso inutile da una camera da letto con due sposi (Agamennone e
Clitennestra) e due bambini che si inseguono(Oreste ed Elettra), inutili
inoltre certe trovate bizzarre come le foto dei congiunti innalzate
dagli uomini alle parole:
Rivivono gli eroi pugnando
caduti:
O Patria non puoi chiamarli
perduti!
Madre sublime ai sublimi eroi,
Il sangue che ne desti, ecco ti è
reso!
Pure vano è sembrato il cavallino di legno che si brucia in
palcoscenico, o le mani rosse di sangue innalzate dalle coefore.

Nicola Da Michele nel prologo riesce con efficacia in una declamazione
molto ricercata.
Giovanna Casolla non riesce ad imporsi sulla scena con una forza degna
del ruolo di Clitennestra, riesce però molto bene con un cantato
abbastanza controllato. Meglio s’impone sulla scena Alessandra Rezza che
dimostra una sicura padronanza della parte.
Due silenziosi Agamennoni interpretati alternativamente da John
Treleaven e Roman Sadnik.
Una buona interpretazione hanno saputo rendere i due baritoni Carmelo
Corrado Caruso e Pietro Terranova che si sono alternati nel ruolo di
Egisto. Graziosa la voce bianca Samuele Cozzubbo.
Una splendida Cassandra in Mariana Pentcheva, con una voce eccezionale
ma di altrettanto eccezionale mimica. Non è stata da meno
l’interpretazione Anna Maria Chiuri.
Un po’ rumorosa è sembrata l’orchestra diretta da Donato Renzetti, ma il
fenomeno è scomparso con la direzione di Antonino Manuli. Sempre
eccezionale il coro diretto da Tiziana Carlini. Una nota di merito va
infine al coro di voci bianche diretto da Elisa Poidomani.
Un’opera di notevole difficoltà, considerato che mancavano modelli
precedenti a cui ispirarsi. L’impegno di tutti coloro che hanno
collaborato, non è certo sfuggito agli spettatori che hanno dimostrato
un notevole apprezzamento per la realizzazione con dei clamorosi
applausi.
Si spera che in un prossimo futuro si possa ripetere una simile
esperienza con opere nuove di autori del novecento, alternate magari
alle ormai standardizzate opere famose.

CASSANDRA
Dramma musicale in un prologo e due atti di Luigi Illica e
Vittorio Gnecchi
Musica di
VITTORIO GNECCHI
(prima esecuzione integrale in tempi moderni - prima esecuzione a
Catania)
Direttore
DONATO RENZETTI
ANTONINO MANULI (13, 15, 19)
Regia
GABRIELE RECH
Co-regista
BENEDIKT BORRMANN
Maestro del coro
Tiziana Carlini
Maestro del coro di voci bianche
Elisa Poidomani
Scene e luci
Giuseppe Di Iorio
Costumi
Sandra Meurer
Prologo Nicola De Michele
Agamennone John Treleaven, Roman Sadnik (13, 15, 19)
Clitennestra Giovanna Casolla, Alessandra Rezza (13, 15, 19)
Cassandra Mariana Pentcheva, Anna Maria Chiuri (13, 15, 19)
Egisto Carmelo Corrado Caruso, Piero Terranova (13, 15, 19)
Oreste Samuele Cozzubbo
Il fazionario del porto Nicola De Michele
Il navarca Paolo La Delfa
Una coefora Piera Bivona
Una vecchia Piera Bivona
Nuovo allestimento scenico
Coro di voci bianche "Gaudeamus Igitur" Concentus
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DEL TEATRO MASSIMO BELLINI
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