Ernani
di Alessandro Scardaci
Assente a Catania da ventidue anni, ritorna vincitore con un suggestivo
allestimento firmato da Beppe De Tomasi. Il regista non si è lasciato
tentare da inefficaci modernismi. Restando fedele al libretto di
Francesco Maria Piave, De Tomasi riesce a evidenziare allo stesso modo
sia l’azione dei personaggi sia l'azione delle masse. Bellissima, ad
esempio, la scena del giuramento o il terzetto finale, conferendo a
Silva quel carattere mefistofelico, proprio come Verdi lo aveva
concepito e come lo spettatore vorrebbe vedere.
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Dopo
26 anni ritorna al Teatro Massimo Bellini di Catania la ‘Maria Stuarda’
di Alessandro Scardaci
L'opera Maria Stuarda di
Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797 - 1848) che mancava dalle scene
catanesi da ben 26 anni viene riproposta con un imponente e funzionale
allestimento e un grande soprano come Mariella Devia. E' soltanto la
terza volta che Maria Stuarda viene rappresentata a Catania e sarà
dunque un’occasione unica per gli appassionati del mondo della lirica.
La prima avvenne nel lontano 1866, nello scomparso Teatro Comunale, e fu
in assoluto l'ultima rappresentazione dell'opera nell'Ottocento, prima
che cadesse nell'oblio per ben 92 anni. Seguì l’edizione del 1983.
L'edizione che è
stata proposta al Teatro Massimo Bellini è stata firmata dal regista
Francesco Esposito (che ne ha disegnato anche i costumi), con le scene
di un grande scenografo come Italo Grassi e le luci di Bruno Ciulli.
Sul podio il direttore d'orchestra Antonino Fogliani, messinese dalla
brillante carriera internazionale, che ha diretto l'orchestra stabile
del Teatro, mentre il coro del "Bellini" è stato diretto da Tiziana
Carlini.
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Al
Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania la
Compagnia Béjart Ballet Lausanne
di Alessandro Scardaci
Nel cartellone della stagione lirica del 2009 al Teatro Bellini di
Catania è stata presentata la
Compagnia Béjart Ballet Lausanne che in collaborazione con Ater - Associazione Teatrale Emilia
Romagna, hanno confermato ancora una volta la genialità del grande Bejart.
Gli applausi a scena aperta hanno
rinnovato l'affetto e la stima che il pubblico catanese ha
dimostrato nei confronti dei talentuosi e bravi danzatori del Bejart Ballet Lausanne.
Quattro i balletti proposti dalla celebre
compagnia, tre dei quali con le coreografie dello scomparso Maurice
Bejart che di questa formazione è stato fondatore, animatore,
protagonista indiscusso.
A dirigere la compagnia c'era Gil Roman,
allievo prediletto e successore del coreografo, che ha aperto lo
spettacolo con una sua nuova creazione: 'Aria', in prima nazionale
per l'Italia. Quindi sono stati proposti tre balletti del repertorio
bejartiano: il passo a due di 'Le chant du compagnon errant' su note
e testi di Gustav Mahler; seguito da due danze molto famose, per
l'occasione accompagnate dall'orchestra stabile del "Bellini"
diretta da Nicolas Brochot: "L'uccello di fuoco" di Igor Stravinsky,
con le etoile Domenico Levré e Martin Vedel, e il travolgente
"Bolero" di Maurice Ravel, con Elisabeth Ros che ha danzato su una
enorme piattaforma rotonda e con un gruppo di prestanti ballerini
tutt'intorno che la desideravano ardentemente.
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Medea
di Alessandro Scardaci
Pur
essendo ancora lontani dai virtuosismi belcantistici di Bellini e
Donizetti, possiamo affermare che Luigi Cherubini con Medea annuncia
chiaramente la nascita del melodramma ottocentesco. Occorre dire
che il musicista non fu il primo ad affrontare il tema della maga
abbandonata.
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La Prima di Werther
al Massimo Bellini
di Alessandro Scardaci
Riprende la stagione lirica catanese con il Werther di Jules massenet,
assente da venti anni dal nostro teatro. Molti gli applausi ed i
consensi a fine serata.
Seppur con qualche inflessione, i due protagonisti, Il tenore Fernando
Portari nel ruolo di Werther e Laura Polverelli nel ruolo di Charlotte,
hanno saputo ben rispettare la forma dialogica dei ruoli, mettendo in
risalto l'aspetto intimista attorno a cui l'opera orbita. Sophie,
interpretata deliziosamente da Gabriella Costa, ha dato una nota di
colore riducendo la tensione che domina sull'opera.
Il ruolo di Albert, trascurato dallo stesso Massenet, dà pochi spazi
espressivi a chi canta, se non nella breve aria del primo atto "Elle mame",
che il baritono Fabio Previati ha interpretato in maniera
dignitosa.
Il ruolo del gaudente borgomastro è stato tenuto da Riccardo Ferrari e
seppur si tratta di una piccola parte, l'artista ha saputo ritagliarsi
il proprio spazio, rendendo il ruolo non anonimo. Lo stesso si può dire
degli amici Schmidt (Aldo Orsolini) Johann (Angelo Nardinocchi). Grazioso
il coretto dei bambini diretto da Elisa Poidomani.
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Speciale Arena di Verona 86° Festival lirico 2008
a cura di Alessandro Scardaci
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Aida
Quando si parla di Aida, si pensa sempre alla
spettacolarità dell’opera, agli elefanti, ai
cammelli.
Grandi movimenti di massa alla Cecil De Mille.
Insomma si pensa subito all’Arena.
Ma esiste un altro aspetto
dell’opera: quello intimista della schiava
innamorata di un condottiero (Radamès) che andrà a
combattere contro la sua gente, Del padre suo.
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Nabucco

Nabucco, terza opera di Verdi, dopo il tiepido
successo di Oberto conte di San Bonifacio e l’enorme fiasco di
Un giorno di regno, opera buffa su libretto di Felice Romani.
Quest’insuccesso accompagnerà il musicista come un
tarlo finché non lo eliminerà con Falstaff, ultima opera composta in età
senile. Leggi
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Carmen
Quanto
la Rivoluzione Industriale e le idee che ne
derivarono, o le denunce sulle condizioni di lavoro,
abbiano potuto influire sull’ispirazione di Bizet,
poco sappiamo e forse non è neanche importante
saperlo. Forse si comincia ad intravedere
all’orizzonte qualche squarcio di Verismo.
In
questi scenari emerge il personaggio di Carmen, che
ha fatto molto discutere in tutti gli ambienti
perbenisti e che ha decretato l’inatteso insuccesso
della sua prima rappresentazione a Parigi.
Carmen
è un personaggio fiero, sensuale e soprattutto uno
spirito libero. Coerente con se stessa fino a
preferire la morte pur di non rimanere con un uomo
che non ama più.
È così
che risponderà a Don Josè, quando tenterà per
l’ultima volta di ricondurla a sé.
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TOSCA

Sul Verismo di Tosca sono state scritte pagine e pagine. Grida di
sofferenza per le torture a Cavaradossi, le libidinose avances di
Scarpia completamente annebbiato dalla femminilità di Tosca, gli
scampanii di Castel Sant’Angelo come parte integrante
dell’orchestrazione. Decisamente gli elementi vi sono tutti. Ma la fede
di Cavaradossi nelle idee Volteriane, il suo sacrificare la vita pur di
salvare Angelotti e l’attaccamento di Tosca alla Madonna ci fanno invece
pensare ad eroi romantici.
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Quando
canto sono felice
Intervista ad Elena Mosuc
interprete di Micaela in Carmen
Elena
Mosuc è nata a Iasi in Romania.
Dal 1990, anno della sua vittoria del Concorso ARD e del Concorso di
Montecarlo, si esibisce con regolarità nei più prestigiosi Teatri
d’Opera del mondo.
Ha lavorato con direttori quali: Nello Santi, Bruno Campanella, Marcello
Viotti, Placido Domingo, Nikolaus Harnoncourt, Michel Plasson, Daniel
Oren, Lorin Maazel, Valery Gergiev, Leopold Hager, Fabio Luisi, Sir
colin Davis e molti altri.
Di grande rilievo il suo debutto al Teatro alla Scala nel 2007 come
Violetta in La Traviata nello storico allestimento di Liliana Cavani.
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L’emozione che si prova
all’Arena di Verona
di Alessandro Scardaci
Mia zia mi aveva sempre parlato dell’emozione che si
prova all’Arena di Verona. Non era solo una
questione di opera ma di atmosfera.
Quando crebbi, da buon melomane pensai che quell’esperienza
andasse vissuta.
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La Stagione d’Opera 2007-2008 del Teatro Regio di Torino
chiude in bellezza e originalità, presentando Mercoledì
25 Giugno ore 20
– per la prima volta in
epoca contemporanea –
il dramma lirico
EDGAR
di Giacomo Puccini nella
versione originale in quattro atti, grazie al
ritrovamento
della partitura
manoscritta. Dirige l’israeliano
Yoram David. La
regia del nuovo allestimento, coprodotto con il Comunale di
Bologna, è di Lorenzo
Mariani; scene e costumi di
Maurizio Balò. Sulla scena,
José Cura,
Amarilli Nizza,
Julia Gertseva e
Marco Vratogna.
Dell’opera, realizzata nel 150° anniversario della nascita
di Puccini, sono previste dieci recite fino al 6 luglio. La
diretta radiofonica su Rai-Radio3 (il 25 giugno) e la
produzione di un dvd dell’opera sanciscono una nuova
collaborazione con la RAI.
In allegato il comunicato stampa e la locandina con il cast
e le date completi.
Sempre il
25 Giugno alle ore 17 nella Sala Maria Callas del Teatro
Regio, la tavola rotonda
Ricostruzione
dell’Edgar
originale, in cui verranno raccontati
tutti particolari sull’importante ritrovamento degli
spartiti originali del IV atto dell’opera. Partecipano
Simonetta Puccini,
Gabriele Dotto,
Linda B. Fairtile,
Cristiano Ostinelli,
Claudio Toscani,
Lorenzo Mariani
e Susanna Franchi.
Ingresso libero.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti, vi suggeriamo
di consultare il sito del Teatro Regio all'indirizzo
www.teatroregio.torino.it
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CATANIA TEATRO MASSIMO BELLINI
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Caucasian
Passion
Storia, cultura e
tradizioni
di Vera Ambra
Dal 6 al 15 giugno
2008 ospite al Teatro Massimo Bellini, la
Compagnia Accademica di Danza dello Stato di
Nalmes (repubblica di Adygea, Russia) con il
balletto folcloristico "Caucasian Passion" messo
in scena dalla compagnia Nalmes della Repubblica
di Adygea (Federazione Russa.
Le coreografie sono di
Aslan Hadzhaev, la direzione del balletto è di
Azmet Chemalevich Baste. Direttore artistico
della Compagnia Nalmes, Mukhamed
Khadzibechirovich Kulov. Direttore principale
della Compagnia Nafset Ashinova. Danzatori
solisti: Murat Aslanovitch Siyhov, Ademir
Tlepshukovitch Kulov, Anzhelika Nurbievna Khakuy,
Irina Yunosovna Mansirova, Alla Vladimorovna
Solveva.
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Manon
Lescaut
Quando si parla di Manon Lescaut non può
mancare il confronto con la Manon di Massenet o
seppur meno famosa, con la Manon di Auber. Lo stesso
Puccini questo lo sapeva molto bene, ma la sua
scelta fu precisa. A Marco Praga, che gli faceva
notare che si sarebbe dovuto misurare con la
fortunata Manon di Massenet, il Maestro rispose: «
Lui la sentirà alla francese, con la cipria e i
minuetti. Io la sentirò all'italiana, con passione
disperata».
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TEATRO
MASSIMO VINCENZO BELLINI
DON QUICHOTTE
di Ludwig Minkus
Direttore Antonino Manuli
Allestimento Theatre du Capitole de Toulouse
Il balletto è
stato diretto dalla ex ballerina Nanette Glushak,
che ha firmato le coreografie dello spettacolo
riprendendole da quelle di Marius Petipa. Nanette
Glushak ha reso abbastanza bene sia l'ilarità, ma
soprattutto la tristezza che un illuso sognatore
come Don Chisciotte.
Le prestazioni dei solisti Maria Gutierrez nel ruolo
Kitri e Breno Bittencourt nel ruolo di Basilio, sono
state davvero eccellenti.
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IL
TROVATORE
di Alessandro Scardaci
Se un’opera dovesse essere apprezzata per la sola
vicenda, forse Il Trovatore non avrebbe certo
incontrato grandi consensi.
Infatti, una zingara che non si accorge di bruciare
il proprio figlio anziché il bimbo rapito del Conte
di Luna rasenta il grottesco.
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Madama
Butterfly
di ALessandro Scardaci
La Stagione Lirica
2008 del Teatro Massimo Bellini si è
aperta con il gradito ritorno di una tra le più
amate opere di Giacomo Puccini:
Madama Butterfly, tragedia in tre
atti di Luigi Illica e
Giuseppe Giacosa.
In scena dal 13
al 27 gennaio 2008, dopo una breve assenza dal
palcoscenico catanese per la popolare tragedia
giapponese che nel 2004 ha celebrato i suoi primi
cento anni di vita, e che nell’allestimento ora
proposto è andata in scena con enorme successo nel
marzo del 2005. È stato
un degno e sentito tributo al grande musicista di
Lucca, in apertura dell’anno in cui nei teatri
d’opera di tutto il mondo se ne celebrano i 150 anni
dalla nascita.
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INVITO
ALL'OPERA LIRICA
di Giorgio
Russello e Graziana Scalisi
Con grande piacere, assieme a
Graziana Scalisi, ci siamo recati il 17 gennaio a
Teatro... e che Teatro!
Un Teatro dove i giovani a Catania ci passiamo
sempre davanti e non entriamo mai. Un po' perché la
lirica — a torto – si pensa che sia qualcosa lontano
da noi e un po' perché da sempre è stato il luogo
"sacro" tenuto a debita distanza da chi ha pensato
che fosse un patrimonio di pochi e non di tutti.
Solo da pochi mesi un'ondata di grosse novità ha
investito in pieno il Teatro Massimo Vincenzo
Bellini.
Antonio Fiumefreddo, il nuovo
sovrintendente, ha aperto le porte del Teatro
Massimo per ridarlo ai catanesi e di questo dobbiamo
essergli grati.
Tornando a noi... è stato emozionante ritrovarsi a
casa e prepararsi per andare a Teatro: è un'emozione
da provare, ve l'assicuro!
In perfetto orario ci presentiamo allo sportello:
c'era un accredito per noi due! Eravamo dunque in
"visita ufficiale" per conto di Akkuaria (che gran
bella cosa!).
La maestosità del Teatro e la
rigorosità immediatamente ci ha trasportato in
un'altra dimensione. Qui la magia dell'Arte è
diventa reale... e di tutto ciò non vi raccontiamo
nulla: provare per credere!
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