Odi Gonzales Jimènez
È nato nel 1962 a Calca, Valle dell’Urubamba - Perù. L’Urubamba, o Vicanota, è il fiume sacro dell’impero degli incas e la sua valle, fertile e bella, è stata testimone della grandezza della civiltà andina, prima, e di cruenti scontri fra gli invasori spagnoli e gli incas stessi, in seguito. ', 'A dispetto delle imprecise nozioni storiche che vengono impartite nelle scuole occidentali, la resistenza del popolo delle Ande non si è esaurita con l’uccisione di Atahualpa o con la conquista delle capitale Cusco. Per oltre trent’anni, infatti, gli incas hanno contrastato duramente i ”conquistadores” spagnoli, rispondendo colpo su colpo ai soprusi di questi ultimi e, in numerosi casi, facendone vacillare la sicurezza e punendone l’arroganza. Ma la battaglia degli “indios” è proseguita oltre gli eventi del XVI° secolo e, in qualche maniera, continua ancor oggi. Odi Gonzales è un figlio delle Ande, discendente degli incas per il sangue e per il cuore, fiero delle proprie origini. Egli parla e scrive in spagnolo; egli ama e pensa in quechua, la lingua degli avi. Gonzales è il poeta della Cordigliera, uno dei custodi delle tradizioni antiche, della religione del Sole. Nelle sue opere appare tutto questo, pur con le contraddizioni dovute all’influenza spagnola e al sincretismo religioso. Per assecondare il volere dei genitori, Odi si laurea in Ingegneria Industriale, ma, subito dopo, si iscrive nuovamente all’Università Nazionale di San Agustín di Arequipa dove si laurea in Letteratura con la tesi “Il condannato o anima in pena nella tradizione orale andina”, vasta ricerca portata avanti con passione percorrendo le comunità andine della provincia di Cusco. La sua conoscenza del quechua gli permette di realizzare traduzioni e studi sui miti, le leggende, i racconti orali e le canzoni di questa cultura. Nel 1988, pubblica “Juego de niños” (Giochi di bimbi), suo primo libro di poesie, e nel 1994, “Valle sagrado” (Valle sacra) che ottiene il Premio Nazionale César Vallejo (indetto dal quotidiano “El Comercio”) e il Premio dell’Università Nazionale Maggiore di San Marcos. Partecipa a numerosi incontri di letteratura in Perù e all’estero e lavora come responsabile presso il Centro Cultural dell’Università di San Agustín di Arequipa. Nel 1988 pubblica il terzo libro di poesie “Almas en Pena” (Anime in Pena) e nel 1999 cura la traduzione, il prologo e le note di “Taki Parwa” del poeta quechua Kilku Warak’a.
|