Milo De Angelis

Milo De Angelis (Milano 1951)'

È tra i poeti italiani più significativi dell’ultima generazione sia per l’opera in versi sia per il contributo al dibattito teorico sul fare poetico. Nelle raccolte Somiglianze (976, Millimetri (1983), Terra del viso (1985), ha saputo avanzare proposte di novità e originalità formale, ma anche sostenute da una sofferta lacerazione interiore che conferisce al verso una dimensione esistenziale tragica.

', 'Il suo percorso poetico sembra poi entrare in una fase di riflessione con Distante un padre (1989). Sul piano critico vanno segnalati il volume Poesia e destino (1982) e la direzione di Niebo, una delle riviste che arricchiscono il panorama della pubblicistica poetica d’oggi, che si caratterizza per l’estremo rigore della ricerca e del rifiuto di ogni compromesso. De Angelis è autore anche di un’opera narrativa a metà strada tra fiaba e romanzo, La corsa dei martelli. ', 0, 102, 2, 'redazione', '', 0, 'italian', 0, 0, 0, 0, 0, ''); INSERT INTO `nuke_stories` VALUES (10, 7, 'redazione', 'Gabriele D\'Annunzio (1863-1938)', '2003-12-04 15:25:18', 'Nel 1863 nasceva a Pescara Gabriele D\'Annunzio da famiglia agiata; nel 1874 fu iscritto al collegio Cicognini di Prato ove si fece subito notare per l\'irrequietezza e la vivacità del suo carattere, la palese tendenza al divertimento e allo scherzo malizioso e pesante. Ancora in convitto pubblicò, nel \'79, una raccolta in versi: Primo Vere. Conseguita nell\'81 la licenza liceale si stabilì a Roma dove entrò a contatto con ambienti sia letterari sia aristocratici, iniziando una fortunata attività di giornalista, di scrittore, di uomo di mondo. ', '

 

 

Si iscrisse all\'Università presso la facoltà di lettere, ma non la frequentò mai, perché impegnato in altri interessi di studio.
Fu nella redazione del "Capitan Fracassa" di Scarfoglio e lavorò alla "Cronaca bizantina", un periodico fondato da Sommaruga. Giunse improvviso il matrimonio con Maria Harduin di Gallese, dopo una romantica e breve fuga in treno.
Negli anni successivi accentuò i tratti già presenti nei suoi primi scritti e divenne lo scrittore dell\'alta società romana, della quale esaltò i riti mondani.
Nel 1889, dopo un soggiorno a Francavilla, compose "Il Piacere". Dal \'91 al \'93 abitò a Napoli con Maria Gravina ed in questo periodo nacquero numerosi lavori come le "Odi Navali", il "Poema Paradisiaco" e il "Trionfo della Morte".
D\'Annunzio si occupò della propria rinomanza, che coltivava con una vita volutamente sontuosa e con scandali calcolati abilmente. Tra i tanti gesti clamorosi vi fu una campagna elettorale che lo portò in Parlamento dove sedette all\'estrema destra, facendosi notare per qualche clamoroso colpo di scena quale il passaggio nel 1900 all\'estrema sinistra.
Il soggiorno alla Capponcina fu all\'insegna di altri amori, tra i quali la relazione con l\'attrice Eleonara Duse che descrisse impietosamente nel romanzo "Il Fuoco" (1910). Nel 1910 oppresso dai debiti si trasferì in Francia dove compose molte opere teatrali (come "Le Martyre de Saint Sébastien) e poetiche (come "La Contemplazione della Morte" e le "Canzoni delle Gesta d\'oltremare" per l\'impresa libica).
Scoppiata la prima guerra mondiale e cominciata in Italia l\'agitazione interventista, nel \'15 rientrò in patria dove diventò uno dei più fanatici interventisti, pronunciò da Quarto un discorso che appare come un appello a correre in guerra.
La guerra gli offrì il momento più eroico della sua vita e l\'occasione per le sue spericolate ed eccentriche gesta: la Beffa di Buccari, il volo su Trieste nel\'15 e un volo su Vienna nel \'18.
Ferito in un incidente perdette l\'occhio destro e durante la convalescenza scrisse "Il notturno".
Alla fine della guerra fu animatore di gesti nazionalisti e diffuse il mito della "vittoria mutilata".
L\'ultima azione fu la "marcia su Fiume", città della quale divenne legislatore sino al \'21.
Si ritirò infine nella villa di Gardone Riviera, da lui chiamato "Il Vittoriale" che trasformò in un mausoleo fastoso della sua vita e della sua opera.
Qui, pur non smettendo di partecipare sia pure con scritti e messaggi agli eventi del paese, lo colse la morte nel \'38