Milo De Angelis: Giunge luglio per i morti

 

 

       Giunge luglio per i morti
      che sentono nell’assedio
      di ogni fiore
      una giustizia remota. E un

cappio di carta
      rinasce a più non posso
      nella storia
      della terra, vasta, ripida,
      cose e cose, vesti bianche e tarlate,
      contadini nascosti
      nel frumento. O ancora
      più dentro, dovunque urlino
      i crisantemi. Facendo la spola
      tra i muri della testa e
      una chiamata interurbana, questo minuto
      viene contato;
      e l’urna - delizia anch’essa
      dei mescolati magnanimi -
       ha detto basta.

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