Meleagro, di Gadara (I secolo av. Cr.)
Vola, zanzara, messaggera rapida, e sfiorando l'orecchio di Zenòfila mormora queste mie parole: "Insonne t'aspetta là, e tu, smemorata, dormi!" Ma parla piano, attenta a non svegliare il compagno di letto e i suoi gelosi rancori. E se mi porti la fanciulla ti vestirò d'una pelle di leone,
zanzara, e in mano ti darò una clava.
Meleagro, di Gadara (I secolo av. Cr.). Autore di epigrammi presenti nella corona di Meleagro, primo nucleo della vasta raccolta di epigrammi presenti in un manoscritto scoperto nella biblioteca palatina di Heidelber da cui ha preso il nome di Antologia Palatina. In questo manoscritto ogni poeta è accostato ad un fiore e nella corona di Meleagro sono presenti: le rose di Saffo, i gigli di Anite, il giacinto di Alceo, l'anemone di Asclepiade che s'intrecciano con i rami del mirto di Callimaco e del pino di Mnasalca. In seguito un'altra corona fu composta da Filippo di Tessalonica è si aggiunse all'Antologia., ma questa era qualitativamente infe-riore a quella di Meleagro. seguirono poi altre raccolte minori di Stratone e di Agazia lo Scolastico. Nell'Antologia sono presenti epigrammi che vanno dal periodo classico fino a quello bizantino, ma il più bel periodo dell'epigramma fu senza dubbio quello che si svolse in età ellenistica. Meleagro scrisse anche un'altra raccolta, un libro di Satire Menippee e probabilmente alcuni trattati di varia ereduzione.
N. B. Alcuni testi tratti dall'Antologia Palatina sono raccolti in un libro edito dalla casa ed. Guanda (1958), nella collezione FENICE diretta da Attilio Bertolucci (Edizione fuori serie). La loro scelta è stata effettuata da Salvatore Quasimodo e Caterina Vassallini. La traduzione dal greco è stata effettuata da Salvatore Quasimodo. (Per chi lo desidera, il libro è reperibile in biblioteca e s'intitola "Fiore dell'antologia Palatina").
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