Margherita Guidacci
Prima del nostro incontro
Sottraggo i giorni ad uno ad uno, li sigillo e metto via, quando sono compiuti, benedicendo il loro sole, la loro pioggia o qualunque sia stato il loro dono; benedicendo soprattutto la notte che, seppur lenta, li accolse alla fine.
E prego quelli che ancora rimangono prima del nostro incontro (ed a contarli bastano ormai le dita di una mano) di non smarrirsi in cielo, ma procedere come i loro fratelli: un po' più in fretta, se possono, ritmandosi sul vivo battito del mio cuore. E tuttavia neppure troppo in fretta, perché ancora non so comprendere, adattarmi: temo il momento in cui sarò chiamata alla quasi insostenibile gioia.
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