Giuseppe Ungaretti

Allegria di naufraghi

 

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

 

Analisi del testo

La poesia fa parte della sezione naufragi della raccolta Allegria (1931). In essa compaiono i temi ricorrenti del viaggio e del naufragio, tipici della poesia simbolista.

Il viaggio è qui inteso come impegno e volontà di ricominciare daccapo dopo gli orrori della prima guerra mondiale, mentre il termine naufragio significa la crisi avvertita da un'intera generazione durante il conflitto. Questa contrapposizione tra volontà di ripresa e crisi spirituale viene bene rappresentata nel titolo della lirica che è, infatti, un ossimoro.

Il breve frammento poetico inizia con l'espressione E subito che allude alla continuazione di un discorso a lungo meditato dal poeta. La parola come (riferito a naufragio, superstite e lupo di mare) introduce una similitudine che chiarisce il significato del viaggio sottinteso nel titolo, mentre l'espressione, il viaggio e il superstite sono parole isolate, che costituiscono il nucleo tematico del testo poetico.

La lirica è una breve "fulgurazione" che nasce da una profonda sofferenza interiore del poeta che è resa con un'immagine essenziale, scarna e dal forte valore simbolico.

 

Giuseppe Ungaretti

Il poeta nacque ad Alessandria d'Egitto nel 1988 da genitori italiani. Il padre morì quando Ungaretti aveva appena due anni. Nel 1912 si trasferì a Parigi dove studio all'università Sorbona senza però laurearsi. Nella città conobbe i maggiori esponenti delle avanguardie: Apollinare, Picasso, Soffici, Papini, Palazzeschi e Marinetti. Allo scoppio della prima guerra mondiale, rientrò in Italia e si arruolò volontario combattendo sul Carso.

Successivamente ritornò a Parigi dove visse dal 1918 fino al 1921, lavorando presso l'ambasciata e scrivendo corrispondenze per il Popolo d'Italia. Dopo l'esperienza parigina si trasferì a Roma e lavorò per il Ministero del Tesoro. Nel 1936 fu chiamata ad insegnare all'Università di San Paolo in Brasile e qui visse fino al 1942. Nel 1939 fu colpito da un grave lutto, la morte del figlioletto Antonietto. Al suo rientro in Italia fu eletto Ambasciatore d'Italia e ottenne la cattedra di Storia della letteratura italiana contemporanea dell'università di Roma. Morì a Milano nel 1970.

Le opere pi famose di Ungaretti sono: Il porto sepolto (1916); Allegria di Naufragi (1919); Sentimento del tempo (1933); Il dolore (1947); La Terra promessa (1950); Un grido e paesaggi (1952); Il taccuino del vecchio (1960); Dialogo d'amore (1958); Il povero nella città (1949); Il deserto e dopo (1961).

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