Dino Campana
Il Bastimento
Il bastimento avanza lentamente nel grigio del mattino tra la nebbia sull'acqua gialla d'un mare fluviale ¹ appare la città grigia e vela
Si entra in un porto strano. ² Gli emigranti impazzano e inferocian accalcandosi nell'aspra ebbrezza d'imminente lotta. ³ Da un gruppo d\'italiani ch'è vestito in un modo ridicolo alla moda bonearense
4 si gettano arance ai paesani stralunati e urlanti. Un ragazzo del porto leggerissimo prole di libertà,
5 pronto allo slancio li guarda colle mani nella fascia variopinta ed accenna ad un saluto. Ma ringhiano feroci gli italiani.
Note Schema metrico: endecasillabi sciolti. 1. mare fluviale: l\'estuario del Rio de la Plata. 2. strano : straniero 3. lotta: la lotta per la vita che gli emigranti dovranno affrontare nel nuovo paese. 4. bonearense: di Buenos Ayres. 5.prole di libertà: nato in America
Analisi del testo
Il testo rappresenta attraverso immagini deformate dalla tecnica espressionista, la realtà sociale dell'emigrazione. Sono immagini di gente sradicata che si muove in un mondo isolato, privi di relazioni, italiani senza patria carichi di aggressività per la loro condizione di emarginazione e miseria. Le parole del testo quindi non alludono, non puntano all'indeterminato, come invece accade in Viaggio a Montevideo, ma tendono a deformare, a rendere visibile la condizione di alienazione ed emarginazione degli emigranti, che poi è anche quella del poeta. Termine Anadiplosi o reduplecatio - (in greco anadìplosis, epanadìplosis " reduplicazione " in latino reduplicatio; altro nome greco epanastrophe. Figura che è presente quotidianamente nei nostri discorsi e consiste nel riprendere la parola finale di una frase o di un verso e ripeterla nella frase o verso successivo, serve molto spesso per riprendere il filo del discorso, o per evidenziare una parla particolare., però se viene usata spesso può risultare fastidiosa. In poesia è chiamata anche ripresa. Esempi: Carlo oggi mi ha detto che era stufo, stufo di sentire le solite vecchie lamentele. oppure in poesia tra un lungo dei fanciulli urlo s\'innalza. S\'innalza; e ruba il filo della mano (G.Pascoli, L\'aquilone) |