Oltre alla Pavana, la Spagna ci ha dato un'altra danza, la Sarabanda, aria tre tempi, di
carattere sempre grave, lenta e di austera dignità.
Auber, nel secondo atto del suo Diamanti della Corona ha scritto una grave Sarabanda piena
di colore locale, molto modernizzata rispetto a quella della sua epoca.
La Sarabanda, in tempo 2/2 o 2/4, secondo altri autori, sarebbe di antichissima origine
moresca.
Quanto all'etimologia del nome c'è chi la trova in quello del primo ballerino che
l'avrebbe danzata (Zarabanda); altri nel nome di più antiche danze turche o persiane.
Come la Pavana, la Sarabanda fu reputata aria religiosa. Particolare curioso che riguarda
la nostra storia: durante le feste religiose, davanti alle processioni nel 1688 a Milano,
i soldati spagnoli danzavano la Sarabanda.
QuQesta danza, in Francia, la troviamo in tutto il repertorio del XVIII secolo: nei
Trionfi d'Amore, nelle Feste Greche e Romane, in Creso, nel Trionfo dell'Armonia, in Medea
e Giasone, Europa Galante e le Sorprese dell'Amore eccetera.
Ninon de Lenclos fu una virtuosa della Sarabanda; all'epoca quest'aria fu scritta
pressappoco nota per nota con le castagnette o nacchere obbligate. Si dice che le
cortigiane più famose o più in vista, nell'eseguire passi di Sarabanda si piegassero
all'indietro in modo di acquisire una grazia incantatrice.
La Sarabanda fece parte della suite strumentale, della quale costituì il tempo lento,
posto prima della giga finale. Il ritmo della Sarabanda è caratterizzato dal secondo
quarto puntato. Fu intorno al 1600 che la Sarabanda entrò nella suite strumentale
acquistando gradualmente un andamento grave e solenne.
Se ne trovano esempi nella produzione italiana (Bononcini, Corelli) in quella francese e
tedesca per strumenti da tasto (Couperin, Bach) e altri esempi s'incontrano nella
produzione strumentale europea sino al primo Novecento.
Nota curiosa che troviamo in un dizionario musicale di vecchia pubblicazione in contrasto
con quanto abbiamo scritto sopra: "La Sarabanda per estensione, movimento vorticoso
di persone, in ritmo vivace é di carattere sfrenato e lascivo, e come tale è condannata
dalle leggi".
|