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Walter Venditti: "La storia della danza"

 

RIGAUDON (RIGADQQN)

 

Danza vivace, originaria della Provenza e della Linguadoca che sembra risalire e aver il periodo di maggior popolarità al tempo di Luigi XIII (prima metà del 17° secolo). Quanto all'etimologia, Rousseau pensa che il nome della danza sia derivato da quello dell'inventore, altri dalla parola RIG.
La danza in questione fu molto popolare in Inghilterra) e significa scherzo chiassoso.
La musica del Rigaudon è in 2/4 e consiste in tre parti di cui la terza è brevissima. Il numero di battute è ineguale e la musica generalmente comincia sul terzo o sull'ultimo quarto della battuta. Secondo alcuni, il Rigaudon fu ideato da un maestro di ballo provenzale di nome Rigaud; altri ritengono che l'autore sia sempre di nome Rigaud ma che invece era maestro di ballo di Anna d'Austria.
Come passi esso si danza sul posto, senza avanzare né indietreggiare: si esegue una volta, si piegano le ginocchia, si fa relevé e un salto.
Il Rigaudon si batte in due tempi, su un movimento allegro ed è diviso in due parti di cui la seconda è in tono minore e fa parte di un trio.
In epoca recente, Ravel volle rendere omaggio alla memoria di un grande autore e scrisse il Tombeau de Couperin: i Couperin erano tre fratelli ma il più famoso fu questo a cui fu dedicato il Tombeau con un ritorno alla musica antica francese.
I sei brani che compongono questa sui-te sono: Preludio, Fuga, Furlana, Rigaudon, Minuetto e Toccata.

 

 

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