Il Passapied è musicalmente affine
al Minuetto, con tempo molto vivace senza averne né l'eleganza né la raffinatezza.
Il Passapied ha sicuramente qualche rapporto con la Courante.
Prima Noverre, e in seguito il Despreaux coreografarono molti Passapied.
Si dice che Madame Prevost esprimesse, nelle sue esecuzioni del Passapied, una
raffinatezza e una grazia senza eguali.
Le notizie sui Passapied d'ogni sorta le abbiamo apprese da un piccolo libro assai raro
scritto in spagnolo e pubblicato a Napoli (1745) dal titolo Regole utili per studenti,
amatori e cultori della danza.
In esso è scritto che nel secolo XVIII erano in voga il vecchio Passapied (El viejo
passapied), il Dragon, il Passapied de Triomphes, de los inamorados, de Pascualin.
Il Vecchio Passapied e il Dragon sono i più recenti di
provenienza italiana e malgrado tutte le etichette e le dicerie discordanti fra loro, le
figure sono rimaste presso a poco le medesime, che poi sono quelle di un minuetto molto
veloce.
Il Passapied è un'antica danza (3/4 o 3/8) di origine
francese (Bassa Bretagna).
Fu introdotta nei balletti sotto Luigi XIV e fu spesso inclusa nelle Suites strumentali,
fra la Sarabanda e la GLga come intermezzo, cioè come pezzo occasionale. Una lettera di
Madame de Sevigné del 24 luglio 1689 ci descrive un passapied, e parlando del
figlio del Sénéchal de' Rennes conclude: "Il dance surtout passapied avec sa femme
d'une perfection, d'un agrément qui ne se peut représenter...".
Il Passamezzo (pass'e mezzo) è un'antica danza italiana, probabilmente affine alla
Passacaglia, di cui era meno solenne e più mossa.
Indicazioni sul modo di danzarla si trovano nel Ballarino e
in Nobiltà di Dame del Caroso.
Come possiamo notare, le versioni che ci vengono fornite dai vecchi trattati sono
discordanti, ma possiamo con certezza dire che il Caroso (senza ombra di dubbio) metta le
cose nella giusta data storica e nella giusta atttibuzione d'origine.
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