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Walter Venditti: "La storia della danza"

 

LA PASSACAGLIA

 

 Forma originale di danza in 3/4, italiana o spagnola, affine alla Ciaccona, di etimologia incerta. Come forma musicale essa ha le sue caratteristiche nell'essere costruita sopra un basso fondamentale, costituito da un breve tema da due a otto misure.
Ne scrissero frequentemente i compositori per organo e clavicembalo del secolo XVII e XVIII, i quali vi espressero e sperimentarono la loro abilità di contrappuntisti, complicandone la struttura.
Dalla Ciaccona si distingue soprattutto per contenere il tema invariabilmente nel basso. Si ricordano quelle di Buxtehude, di Bach, di Couperin, di Frescobaldi e di Haendel. Tra i moderni, un esempio ragguardevole di Passacaglia sinfonica appare nell'ultimo tempo della Quarta sinfonia di Brahms.
Dalla nota inserita alla fine di un lavoro di Despreaux, marito di Madame Guimard e autore di un poema didattico intitolato "L'Art de la Danse", apprendiamo che la parola Passacaglia indica un'aria lenta a tre tempi, (fine del secolo XVIII). Lo stesso Gluck ne ha composte, osservandone attentamente il ritmo e la misura. A questo proposito possiamo citare come esempio il coro del primo atto dell' Orfeo.
Nei balletti della seconda metà del secolo XVIII, troviamo ancora qualche Passacaglia, come pure nelle arie di Dauvergne, di Ravel, di Francoeur e li Garnier.

 

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