Scuola e d’intorn’i
Ciao, siamo Giusy, Graziana e
Rosalinda. Sapete cosa è successo giorno 28/10/2007nella nostra scuola?
Sono scesi i marziani? NOO!
Sono cominciate le vacanze?
NOO!
La professoressa Timpanaro ha
proposto la promozione per tutti? NOOO! e allora?
Quello che è successo è
MOOOllllto di più perché (udite udite udite): è stata accolta la mozione
per cui si faranno 5 ore di ricreazione e 10 minuti di scuola!!!
Scherziamo… infatti, quello che è accaduto il 28, sottolineiamo per
imperitura memoria, il 28/10/2007 è MOOLTO DI Più.
Adesso ve lo diciamo: per la
prima volta (dicasi prima volta) in 8 anni siamo riusciti a ottenere di
convocare l’assemblea di istituto nei locali della nostra scuola, cioè
il Liceo.
In realtà non c’è voluto
tanto: è bastato domandare alla dirigente il permesso di farlo e il
permesso è arrivato! Essendo la prima assemblea, noi rappresentanti di
classe non sapevamo bene come gestirla e come comportarci nei confronti
di voi, compagni “di scuola” né voi sapevate il come e il perché del
nostro essere così comodamente seduti in quella nostra mitica aula
magna, quando, all’improvviso, tra urla e schiamazzi, gorgoglii e
fruscii, tricchete e barracchete (espressione idiomatica
fortemente onomatopeica tipica del dialetto vernacolare del centro
Sicilia) una forza aliena si è introdotta dentro di noi facendo
letteralmente scoppiare il desiderio.
Era la prima volta che…
succedeva. Sì, vincendo con intrepida lotta il nostro naturale riserbo,
dobbiamo confessarlo che abbiamo sentito forte il desiderio di aiutarci
a vicenda per realizzare tutto ciò che potesse farci divertire e stare
insieme. Siamo o non siamo un’unica massa di disgraziati accomunati dal
medesimo triste destino che attende ogni ragazzo e ogni ragazza da
quando tocca i 6 anni a quando bacerà commosso/a (enonsidicache facciamo
preferenzesessuali!) il benedetto foglio di carta bollata che la/lo
vidimerà ad entrare nel mondo del lavoro? (sempre che non abbia già
raggiunto l’età per la pensione senza ancora avere trovato
un’occupazione più o meno stabile).
Indi per cui allora (e
ripetiamolo): siamo una scuola, siamo giovani, abbiamo voglia di
esistere e di fare sentire a tutti che ci siamo e allora? E allora tra
un “silenzio” e un “ basta me ne vado”, un “non ci capisco niente” e
“raga’ ascoltate” ‘sta nostra meravigliosa assemblea ha funzionato:
abbiamo redatto un verbale, fatto delle richieste che hanno ottenuto una
risposta positiva e, ciliegina sulla torta, abbiamo ottenuto il permesso
di realizzare la mega festa di Natale dove reciteremo, balleremo,
canteremo “oddio”…ma siccome quando le “cose” arrivano, arrivano in
abbondanza in più mangeremo e ci faremo gli auguri e, insomma, ci
divertiremo un mondo. Non mancare: è vero, nessuno di noi è
indispensabile ma… se anche un solo colore viene meno, l’arcobaleno non
risplende. CIAOOOO
Giusy, Graziana e Rosalinda
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