Titolo:
Il marchese di Roccaverdina
Autore: Luigi
Capuana nasce a Mineo, in provincia di Ct, il 29 maggio 1839. studia
alla scuola dei gesuiti poi al Real Collegio di Bronte. Nel 1875 si
iscrive alla facoltà di giurisprudenza a Catania, dove non si
laureerà poiché si dedicò all’attività politica. Muore a Catania di
polmonite nel Novembre 1915
Casa editrice:Mondatori-
1901
titolo originale: prima
di questo titolo che sarà quello definitivo, ne aveva proposti altri
due: Marchese Donna Verdiana e il Marchese di Santa Verdina
Periodo storico:
Sicilia dell’800
Trama: Il marchese
vive nelle sue terre di Sicilia con la nutrice, Mamma Grazia. Era
cresciuto con Agrippina Solmo, da donna innamorata e serva. Per non
rischiare di disonorare la famiglia sposandola, il Marchese la
concede in moglie ad un suo fattore, Rocco Crescione esigendo però
che entrambi giurino di vivere come fratello e sorella. Dopo qualche
tempo viene ucciso il Crescione accusato dell’omicidio è Neli
Casaccio che morirà in carcere. Frattanto il Marchese fonda una
società agricola e molto preso dai suoi affari, passa poco tempo a
casa. Qualcosa lo tormenta dentro, quel qualcosa che inesorabilmente
lo porterà presto alla follia
Personaggi: il
Marchese, appartenente ad una famiglia nobile, si occupava però dei
suoi campi anche se non direttamente. Alto e dai folti capelli che a
volte aggiustava con un movimento della mano. Era molto sulle sue,
gli piaceva comandare e si chiudeva spesso in se stesso. Lo vediamo
durante le sue passeggiate in solitudine. Don Aquilante, con la
fissa per il soprannaturale faceva andare su tutte le furie il
Marchese. Era un bravo avvocato a amico del Marchese. Mamma Grazia
molto anziana. Era molto disordinata ma non voleva che il Marchese
assumesse qualche serva per aiutarla nelle faccende di casa
Mutamenti dei
personaggi: il marchese che aveva sempre parlato male dei
preti,odiato la chiesa e tutto ciò che avesse a che fare con essa,
in punto di morte cambia completamente atteggiamento. Lo vediamo
infatti circondato da oggetti sacri e addirittura a sposarsi secondo
il rito religioso
Spazio e tempo:
rabbato nei campi dei marchese, a Margitello, Canalicchio e nella
grande villa di famiglia
Valutazione: è un
romanzo avvincente, pieno di intrighi e il comportamento del
marchese pronto ad uccidere per amore non si discosta molto da
comportamenti attuali. Non mi è piaciuto il finale. Nel complesso ne
consiglio la lettura
Carmelo Cona
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