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AKKUARIA LANCIA UN'ANCORA SUL FUTURO:

DA UN'IDEA DI VERA AMBRA NASCE A PALAGONIA IL MOVIMENTO GIOVANILE
 

CI 'A PUTEMU FARI


di Vera Ambra
 

Nel primi giorni del mese di Ottobre del 2007, durante lo svolgimento della Rassegna "Una finestra sull'Arte" iniziativa promossa dalla Associazione Amedit di Palagonia, nella persona del suo presidente Giuseppe Maggiore, in collaborazione con l'Associazione Akkuaria, il Centro Studi Storico-Sociali Siciliani,  l'Associazione Ethos di Viagrande e l'Associazione MarranzAtomo, iniziata a Catania il 27 settembre e  conclusa a Palagonia il 7 ottobre 2007, Il 4 ottobre, presso i locali dell'ex Convento in piazza Dante, dopo l'inaugurazione della seconda parte della Rassegna "Una finestra sull'Arte", ha preso il via il laboratorio di scrittura creativa, da me condotto. Ben 50 allievi dell'I.S.I.S. Vittorio Emanuele Orlando di Palagonia e una bella nutrita presenza di donne hanno partecipato agli incontri che si sono alternati, mattina, pomeriggio e sera, sia con gli studenti sia con gli adulti.
In questo laboratorio ho avuto modo di incontrarmi con le studentesse Martina Lauria, Graziana Dammone, Valentina Scuderi, Claudia Di Blasi, Concetta Cipolla, Ilaria Cipolla, Carolina Coco, Graziana Valentina Vaccaio, e la loro insegnante Prof. Lilly Carletta.


In questa occasione sono venuta a conoscenza delle esigenze che martellavano il cuore e il cervello di queste giovanissime donne.

In breve, alcune di loro, un giorno, passeggiando lungo le vie della parte antica della città, iniziarono a domandarsi cos'era stata in passato la loro città; cosa si nascondesse tra i residui di un passato troppo lontano dalle loro esistenze... è fu come se quelle pietre “manifestassero” il loro desiderio di parlare, di raccontarsi.
Da qui è scaturita  la necessità di scoprire la storia della città; rendersi conto chi erano stati i loro antenati, come si viveva un tempo… apprendere cosa fosse successo prima che la loro generazione venisse al mondo.


 

 

Nel frattempo un’idea si era fatta strada nelle loro teste, spingendole a discuterla anche con altri compagni di scuola e con i Professori. Pian piano prese forma la decisione consapevole di promuovere e mettere in pratica un piano operativo.
Infatti erano intenzionate di proporre al Consiglio d'Istituto la realizzazione di un progetto che avrebbe dovuto abbracciare Palagonia “Ieri, oggi e domani”.
Un progetto che servisse anche a coinvolgere altri ragazzi e toglierli dalla noia della quotidianità ma, soprattutto, un progetto che diventasse utile: «Perché è un diritto di tutti i giovani divertirsi… e perché no, farlo anche per imparare cose nuove».

 


Infatti le necessità inderogabili che palesavano era come a Palagonia, i giovani, nel loro tempo libero, non fanno niente di speciale e lo trascorrono lamentandosi… «Il divertimento non è il drogarsi, non è fumare, né tantomeno farsi le canne. Ci sono valori nella vita che dobbiamo imparare a scoprire, apprenderli e rispettarli».
 

Fu così che la stessa sera mi portarono a visitare il luogo che le aveva “ispirate”.

Portammo con noi una chitarra e molte candele... e in quella sera tra il silenzio delle stelle che ci stavano a guardere è nata “Ci ’a putemu fari!”.

È così che “Ci 'a putemo fare” dovrà diventare l’espressione con cui – nei momenti di maggiore difficoltà –  il giusto incitamento per farsi coraggio e per superare qualsiasi ostacolo.

 

Per "patto espresso" l'iniziativa sarebbe stata sostenuta nella misura in cui il loro rendimento scolastico fosse aumentato.

 

I giorni che seguirono la mia permanenza a Palagonia ci siamo messe al lavoro: abbiamo compilato uno statuto che per regolare la vita del "Movimento", un atto costitutivo e infine la elezione del direttivo.

Come prima attività è stato designato un Comitato di Lettura per collaborare con la Biblioteca Comunale "Antonello Mamone".

 

All'incontro successivo, avvenuto un mese dopo nei locali della Biblioteca, tutto era pronto per presentarsi in pubblico!

Adesso eccoci qui...

Vera Ambra

 

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