Ci ‘a putemu
fare - On peut s'en sortir, due paesi un solo obiettivo
SICILIA: UN MARCHIO
VINCENTE
IN OGNI SETTORE
Un ponte tra
Casa Sicilia Parigi, Club Italia e i movimenti giovanili ideati da Vera
Ambra
L’incontro
tra il movimento “Ci ‘a putemu fari”, l’Amministratore Delegato
di Casa Sicilia Parigi, Paolo Musumeci, e il Presidente
del Club Italia Antonio Giorgianni ha avuto esiti
inattesi.
Ci si poteva aspettare una formale
presentazione, una descrizione delle attività svolte dai vari enti, un
apprezzamento reciproco come solitamente avviene nei gemellaggi tra
diverse nazioni.
Invece nella sala dell’Associazione
MarranzAtomo sembrava di assistere ad un caldo dialogo tra persone
capaci di “guardare sempre avanti… per arrivare più lontano”. I delegati
di “Ci ‘a putemu fari” provenienti da Catania, Mascalucia,
Viagrande, San Giovanni La Punta e Palagonia, in cui il movimento
giovanile si sta sviluppando con entusiasmo, hanno esposto con orgoglio
le iniziative realizzate nei loro centri di appartenenza di fronte ai
due ospiti d’onore, Paolo Musumeci e Antonio Giorgianni, che incuriositi
dalla loro intraprendenza hanno ascoltato con attento interesse le loro
proposte. L’incontro si è trasformato in una fusione di idee basate sul
comune interesse di valorizzare la Sicilia, terra nostra, vulcano di
cultura, arte, sapori e fantasia.
Vera Ambra,
Presidente dell’Associazione
Akkuaria, dopo aver
presentato i due ospiti, ha lasciato che loro stessi esponessero di
fronte ai membri del movimento giovanile quanti progetti è possibile
realizzare sfruttando e valorizzando il
“Marchio della Sicilia”.
Antonio Giorgianni, Presidente di Club
Italia, ha spiegato che a Parigi e in Francia i prodotti italiani in
tutta la loro varietà vengono fortemente richiesti dalle grandi aziende
di distribuzione, la loro qualità ne fa il successo, ma per riuscire a
far parte di un mercato internazionale come quello bisogna investire e
soprattutto bisogna crederci. E Antonio Giorgianni è un uomo che ci
crede fortemente, un italiano che seppur è espatriato resta legato alle
sue origini e si impegna a diffondere con i prodotti italiani anche la
cultura che ci sta dietro, i gusti e i costumi che insieme al sapore li
rende prodotti di alta qualità.
Paolo
Musumeci, Amministratore Delegato di Casa Sicilia Parigi è
catanese, la società per azioni che amministra in sinergia con il
Presidente Antonio La Gumina ha una sede parigina molto prestigiosa in
Boulevard Haussmann (zona
Opera). Nel salotto d’èlite vengono esposte opere artistiche di autori
siciliani inediti che grazie alla vetrina parigina riescono a coltivare
il successo e la carriera.
La promozione di una compagnia
teatrale siciliana ha portato ad uno scambio artistico-culturale tra il
Teatro Bellini
di Catania e l’Operà
di Parigi. La sfilata di abiti disegnati da tre stilisti emergenti
siciliani è stata accolta con entusiasmo dagli esperti di moda parigini,
che hanno scommesso sui nostri conterranei proponendo loro nuovi
appuntamenti per i loro books.
Numerose degustazioni offerte a Parigi
si sono poi tradotte in ampliamenti di mercato per il vino, l’olio, le
arance prodotte nell’isola di cui Casa Sicilia porta il nome.
La risposta da parte di
“Ci ‘a putemu fari”
è stata immediata, diverse sono state le idee esposte dalle ragazze
presenti che approfittando della disponibilità di Musumeci e Giorgianni
hanno messo in cantiere alcuni progetti culturali sulle fiabe siciliane
e sui circuiti tematici delle zone archeologiche e naturali dell’isola.
All’incontro
sono intervenuti anche Augusto Lucchese,
presidente associazione Ethos di Viagrande, Carlo Barbera,
il cantastorie che ha allietato la serata esibendosi in alcune strofe
dialettali, la Professoressa Lilli Carletta che segue il gruppo
palagonese “Ci ‘a putemu fari” insieme a Lia Cucuzza e
Nello Zapparrata, responsabili della Biblioteca Comunale di
Palagonia.
E’ proprio questo il caso in cui il motto
di Akkuaria si realizza, infatti dire che sia “un ponte sulla
cultura” è proprio l’affermazione più esatta quando Vera Ambra non
si limita a ricevere personaggi di prestigio, ma si propone di metterli
in contatto con le associazioni giovanili autoctone ricche di idee.
Costruito il ponte virtuale tra “Ci ‘a
putemu fari”, Club Italia e Casa Sicilia Parigi non si
può che attendere l’esito di un progetto sinergico che ancora una volta
valorizzi la terra che ha partorito grandi artisti e indimenticabili
opere.
Egle Zapparrata
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