CIAO CRISTINA e grazie di esserti incontrata
con
noi. DI TE, rimane per sempre,
il ricordo del tuo sorriso, della tua
generosa
ed esuberante solarità e della tua bellezza

Il viaggio della mia vita… è adesso
Ore 13,00 aeroporto di Catania sta per
partire l’aereo destinazione “Paradiso” biglietto d’andata senza
ritorno. Tra i passeggeri spicca una ragazza di circa 18 anni che, senza
riuscire a capire il perché, si ritrova in quel viaggio. In jeans e
maglietta, porta con sé solo un foglio ed una penna… sente il desiderio
di scrivere della sua vita… certa che fosse importante farlo ma
sfuggendole il senso di quel desiderio. Si accarezza i capelli posandoli
tranquillamente sulle spalle, seduta lì, tra gli ultimi posti. Avverte
di non essere pronta per quel viaggio, ma è su quell’aereo e non era
stata lei a volerci salire. Sa con certezza che non sarebbe tornata
indietro e che decollare avrebbe significato non vedere più i genitori,
le sorelle, gli amici… eppure non è triste e non ha neanche paura. È
certa che il tempo sarebbe stato “diverso” e che era stato importante
avere valorizzato, prima, ogni attimo della sua giornata... non cova
rimpianti.
Solo una serena consapevolezza di avere
vissuto nel modo migliore per quello che lei aveva capito della vita.
Lei, aveva vissuto mettendoci il cuore… intanto l’aereo sta per
decollare.
“Allacciate le cinture e da questo
momento, se lo desiderate, potete cominciare a scrivere. Un nostro
addetto, prima dell’atterraggio, raccoglierà i fogli che verranno
spediti ai destinatari. Felice viaggio”. Scrivere?
Guarda le pagine bianche, la penna, il
mondo che la circonda, gli altri passeggeri i cui occhi risplendono di
una pacata felicità… dove stanno andando?
Sente dipanarsi la matassa dei ricordi,
dei legami…alleggerirsi il cuore, aprirsi la mente, espandersi il corpo.
Sia le hostess che gli stuwart che gli altri passeggeri stanno
attraversando un’incredibile metamorfosi: stanno diventando …stiamo
diventando quello che da sempre ognuno di noi è, anche se strada
facendo, ce lo scordiamo: angeli.
Scrivo, allora. Sono un angelo. Sono
passati 18 anni da quando mia madre mi mise al mondo …ogni singola cosa,
ogni singolo giorno di questi anni sono stati per me indimenticabili.
Grazie mamma e papà per avermi voluta e desiderata così tanto che alla
fine non potevo non nascere… il mio primo dente, quella volta che caddi
rischiando di farmi male sul serio, il mio primo giorno di scuola, la
prima cotta e poi… il motorino, il liceo, la festa per il mio
diciottesimo …quanti momenti: belli brutti tristi buffi allegri e
meravigliosamente unici… quanta piena la mia vita …adesso sono qui, vivo
in un “Hotel” a mille stelle ed il soggiorno è gratis per l’eternità. È
bello potere essere io adesso a proteggere voi…Vi voglio un mondo di
bene e… siate felici con me.
Ciao da Cristina
Graziana Dammone II a liceo scientifico:
“ con questo racconto voglio ricordare Cristina la ragazza del sorriso,
la ragazza semplice che è stata capace, con tutte le debolezza di ogni
essere umano, di superare il viaggio della morte per poter vedere ed
entrare nella “vita” al di là della vita stessa.
18 anni “indefinibili”: una
vita
Riflettendo su tutto ciò che è
successo a Cristina, mi sono resa conto che non sempre riesco e
riusciamo a comprendere il valore della vita. In un momento di debolezza
ci si lascia andare ed ecco che scaturiscono rimpianti e pensieri
negativi… vorrei essere un’altra persona…vorrei avere un’altra
famiglia…vorrei morire.. cioè quel continuo lamentarci che è disprezzo
della vita e di tutto quello che abbiamo e che siamo.
Ebbene: Cristina viveva un
altro atteggiamento nei confronti della vita. Certo a 18 anni i problemi
sono diversi e forse meno pesanti dei problemi dei “grandi” ma per una
ragazza di 18 pesano e possono togliere serenità e gioia di vivere: un
amore non ricambiato, un litigio con un’amica, una nota sul registro o
un 2 in matematica.
E, anche a 18 anni, c’è chi
reagisce male e si abbatte e c’è chi come Cristina sorride e va avanti.
Poi ci vengono incontro altri interrogativi: passerò l’esame di
maturità? Prenderò la patente? Cosa sarà del mio futuro? Sarà facile?
Sarò in grado di viverlo bene?
Sono certa che Cristina non si
sarebbe mai fatta schiacciare dal peso delle preoccupazione e che
avrebbe vissuto intensamente la sua vita, passo dopo passo.
Dobbiamo ritenerci perciò
fortunati di poter vivere la nostra vita. Ogni secondo della nostra
esistenza è prezioso e non va sprecato. Dobbiamo ringraziare Dio per
avercelo donato…
Io non conoscevo Cristina ma
ho sempre avuto l’impressione che fosse una ragazza solare, che amava
divertirsi senza fare e senza farsi del male e che voleva e sapeva
gustarsi la vita, attimo per attimo. Una ragazza simpatica, spontanea,
sociale ed aperta con tutti spiritosa e con il sorriso sempre vivo.
Sempre di più mi convinco, allora, che ogni persona, grande o piccola
che passa nella nostra vita lascia sempre qualcosa di sé e prende
qualcosa di noi. CIAO CRISTINA e grazie di esserti incontrata con noi.
DI TE, rimane per sempre, il ricordo del tuo sorriso, della tua generosa
ed esuberante solarità e della tua bellezza.
Cottone Maria Elena
Solare semplice spontanea:
Cristina
Certamente non si può
descrivere una persona in poche parole… il dolore per la perdita di
Cristina resta in tutti noi. Nella mente le immagini si offuscano ma è
cero che rimarrai sempre con noi, qui, in questa scuola. Scuola a cui
era così affezionata. Guardava il mondo con positività Cristina,amava
divertirsi con le sue amiche ed era molto legata alla famiglia. Rispetto
agli anni precedenti nei quali era prevalsa la sua timidezza, quest’anno
aveva esternato l’altro lato del suo carattere: quello spontaneo che
ricordano anche i professori.
L’ultimo ricordo che abbiamo
di Cristina è quello del suo 18esimo compleanno. In quel giorno era
stata molto felice, oltre che bella, più del solito.
La sua vita si è fermata in
questa tappa e noi, che frequentiamo il secondo anno del liceo
socio-psico-pedagogico purtroppo e con rammarico non abbiamo avuto la
possibilità di conoscerla a fondo. Speriamo di essere riuscite a
ricordare in modo semplice e vero un piccolo angelo volato in cielo in
un attimo e che ha lasciato di sé un ricordo indelebile. Ovunque tu sa,
ciao
Cristina - II LSPP |