INTERVENTI
Giuseppe Schillaci
Così ho conosciuto Giuseppe
Un pensiero da parte degli Autori di Akkuaria

 COSì HO CONOSCIUTO GIUSEPPE
di Vera Ambra

 

 

Conoscendolo non si poteva fare a meno di amarlo. Io lo conobbi una sera in un luogo che non ricordo bene dov'era. Era uno di quei luoghi alternativi dove a Catania si faceva arte. Arte con la A maiuscola.

In quel tempo avevo iniziato a collaborare con Antenna Uno di Lentini, un'emittente tutta sui generis, tutto aveva tranne che la connotazione di emittente televisiva, ed era stata proprio questa connotazione che mi fece entrare "a Catania" senza pestare i piedi a nessuno. A chi importava la cultura quando in prima linea si privilegia la politica, la cronaca nera e il calcio?

Le mie belle interviste chilometriche e i miei servizi pian piano cominciavano a divulgare sull'etere catanese e questo mi diede modo di avvicinare tutti i movimenti artistico-culturale che formavano il territorio catanese che era ben diverso da tutto ciò che fino a quel momento mi avevano propinato e fatto conoscere.

Fu in una di queste sere che in un teatro alternativo nato tra i quartieri meglio degradati di Catania che ascoltai un Sassofonista. Avevo con me la mia fida telecamera. Ripresi tutto e qualche giorno dopo lo mandai in onda.

Quattro anni dopo nacque Akkuaria e qui concentrai la presenza delle persone che nel frattempo avevo conosciuto.

Francesco Prinzivalli - Vera Ambra - Giuseppe SchillaciRincontrai Giuseppe Schillaci il quale, tra una cosa e l'altra, mi disse che aveva scritto qualche poesia...

Mi fece vedere qualche suo dattiloscritto. Mi basto dare una brevissima occhiata. Scelsi un bel po' di fogli e lo invitai a partecipare ad un evento che a breve avrei organizzato per noi due.

Così, assieme a Francesco Prinzivalli, ci ritrovammo negli splendidi locali del Circolo Ufficiale di Catania, presentai, assieme alle mie, le poesie di Francesco Schillaci, in Arte Sòstene.

Da quel momento il connubio artistico nacque e con esso una bellissima collaborazione durata sino a qualche giorno fa.

Oggi 16 gennaio 2008 avevamo un appuntamento alle ore 18 per parlare di poesia...

Oggi, invece, vi parlo della sua poesia. Lui stesso era una poesia vivente, una persona fuori dal comune, una persona semplice, schietta. Un figlio della terra, un contadino come amava definirsi.

Tra le cose che amava c'era il mare ed era con il mare che festeggiava i suoi compleanni.
 

Tutti i 22 dicembre di ciascun anno era buona abitudine dei suoi amici e parenti, intorno alle 13,30, con qualunque tempo, recarsi a San Giovanni Li Cuti, qui Giuseppe li aspettava per festeggiare insieme il suo compleanno.

«...e se piovesse?» dissi una volta. «Meglio» rispose lui. «Io adoro quando piove».

Infatti il più delle volte pioveva!

 

Catania - Corso Italia 22 dicembre
Siamo già in auto e ci dirigiamo a San Giovanni Li Cuti

Viale Alcide Gasperi - piove che è un piacere!

Porticciulo di San Giovanni Li Cuti

Giuseppe scende le cibarie dall'auto e prepara l'accoglienza dei suoi ospiti

Così si presenta la situazione

Pian piano le nuvole si diradano ed esce uno spicchio di sole.

Cominciano ad arrivare gli ospiti

Eccolo qui Giuseppe Squillaci che si prepara ad entrare in acqua

Pazientemente aspettiamo che Giuseppe conclude la sua perfomance...
s'è fatto tardi, abbiamo tutti fame e poi la salsiccia al sugo si fredda!

Giuseppe ritorna, s'asciuga e si cambia con la dovuta calma,

nel mentre si apparecchia sul molo

Ci siamo quasi!

Ci siamo sì!

Pane di casa e salsiccia al sugo, preparata direttamente da Giuseppe

Alessandro Squillaci, il figlio di Giuseppe

Gli amici sotto l'ombrello

Taglio della torna (la tipica Cassata siciliana)

Tra le acque del porticciuolo di San Giovanni li Cuti ci si incontra tutti anni a venire... e noi saremo sempre qui ad aspettarti tornare!
Buon compleanno Giuseppe!

 

Er caffettiere filosofo

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