Ante Zemljar 1922-2004
Ante Zemljar non è riuscito a vincere la sua ultima battaglia e in
una calda notte di agosto del 2004, ci ha lasciato. Rimangono nella memoria i suoi racconti ossessivi su Goli Otok, le sue belle poesie e le canzoni cantate a squarciagola, la sua energia e la sua forza da vero ed eterno combattente. Siamo onorati di avergli potuto regalare una delle ultime gioie pubblicando il "suo" libro "L'inferno della speranza", di averlo avuto nostro ospite a Casa della poesia e in alcune nostre manifestazioni (Poesia contro la guerra, Lo spirito dei luoghi, Sarajevo 2003). Purtroppo un altro mattone ideale della Casa della poesia viene a mancare. Addio vecchio caro Comand'Ante! Raffaella & Sergio Casa della Poesia Ante Zemljar è nato nel 1922 nell’isola di Pago in Croazia. Si è laureato all’università di Zagabria in lettere comparate. Scrittore, poeta, saggista e mosaicista, subisce da giovanissimo una certa influenze del surrealismo. Partigiano della prima ora combatte e scrive poesia per le sue montagne e le isole. La sua poesia non soggiace alle regole del socialismo realista e i suoi dirigenti rifiutano la pubblicazione. Dopo aver contribuito alla nascita del grande sogno yugoslavo, nel 1949 viene arrestato perché non condivide la rottura tra Tito e l'Unione Sovietica. A Goli Otok, uno dei lager più feroci d’Europa dopo la II Guerra mondiale, dov’erano imprigionati anche numerosi italiani, rimane quattro anni e mezzo. Nel campo di concentramento scrive di nascosto una raccolta ("L’inferno della speranza", edito dalla Multimedia Edizioni di Salerno) che riesce a pubblicare solo 40 anni dopo. Questo libro lirico-elegiaco è una grande accusa contro tutti gli oppressori in qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo. Dopo la prigionia, Zemljar ha vissuto in patria come un esule, per 35 anni sotto lo sguardo vigile della polizia.
Ha partecipato alla manifestazione "Poesia contro la guerra" (1999), "Lo spirito dei luoghi. Incontri internazionali di poesia" (4ª edizione, ottobre 2000) e agli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo (2003).
DOMANDA solitaria verde ondeggia la canna è il vento per il mio inutile secolo tremo nel voler capire da dove viene? RISPOSTA quando ondeggia la verde canna abbine cura non chiedere da dove soffia il vento
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