Alighieri Dante

 

Scrittore e poeta, nato a Firenze da una famiglia di piccola nobiltà nel 1265, morto a Ravenna nel 1321, visse nella sua città fino ai 35 anni. Allievo di Brunetto Latini, strinse amicizia con i poeti stilnovisti.

Si innamorò giovanissimo di Beatrice Portinari, che ispirò tutta la sua opera poetica. A lei dedicò la Vita nuova (1292-93).

Nel 1295 Dante sposò Gemma Donati da cui ebbe tre figli. Nello stesso periodo partecipava attivamente alla vita politica del Comune di Firenze, rivestendo cariche importanti nel Governo della città.

Nel 1301, mentre era ambasciatore presso il papa Bonifacio VIII, i Guelfi neri, favorevoli al Papa, presero il potere a Firenze e bandirono dalla città i Guelfi bianchi, favorevoli all’Imperatore. Dante, che era un guelfo bianco, fu condannato e costretto all’esilio.

Dal 1302 al 1321 visse da esule presso le corti dei Signori in Veneto, Toscana, Romagna, svolgendo missioni diplomatiche, ma soprattutto impegnandosi nel comporre la Divina Commedia, il poema che lo ha reso famoso. Altre opere in volgare furono le Rime e il Convivio, mentre in latino scrisse il De vulgari eloquentia, Monarchia, 13 Epistole, 2 Egloghe, Quaestio de aqua et terra.

 
Alighieri Dante

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