A. Rimbaud
Dopo il diluvio
Non appena l'idea del diluvio si fu placata Una lepre si fermò fra il trifoglio
e le mobili campanelle e disse la sua preghiera All'arcobaleno attraverso la tela del ragno. Oh! le pietre preziose che si celavano, i fiori che già gridavano'. Nella grande strada sudicia si alzarono i banchi.
e le barche furon tratte verso il mare sovrastante, lassù, come nelle stampe Il sangue scorse da Barbablù.
- ai macelli, - nei circhi" dove il sigillo di Dio illividì le finestre. Il sangue e il latte scorsero. I castori edificarono. I "mazagran" fumarono nelle osterie Nella grande casa di vetri ancora grondante"
i fanciulli in lutto guardarono le figure meravigliose. Una porta sbatté "- e sulla piazza del villaggio"
il fanciullo girò le braccia, capito dalle banderuole e dai galli dei campanili
d'ogni dove" sotto il luminoso acquazzone. La signora *** sistemò un pianoforte sulle Alpi.
La messa e le prime comunioni furono celebrate ai centomila altari della cattedrale Le carovane partirono.
E lo Splendide-Hòtel fu costruito nel caos di ghiacci e di notte del polo. Da allora, da Luna udì gli sciacalli gemere
per i deserti di timo, - e le egloghe zoccolanti borbottare nel frutteto.
Poi, fra gli alti fusti viola, germoglianti, Eucari mi disse che era primavera. Sgorga, stagno, - Schiuma, scorri sul ponte
e al di sopra dei boschi; - drappi neri E organi, - lampi e tuono, - salite e scorrete;
- Acque e tristezze, salite e ridestate i Diluvi. Ché, da quando si sono dissipati, - oh!
Le pietre preziose che si celavano sottoterra, e i fiori aperti! - è una noia! E la Regina,
la Strega che accende la sua bragia nel vaso di terra, non vorrà mai narrarci
ciò che ella sa, e che noi ignoriamo.
Arthur Rimbaud (Charleville 1854 – Marsiglia 1891) ha concentrato la sua produzione letteraria in soli tre anni, dal 1870 al 1873. Oltre a Poésies, è autore di Une saison en enfer (presente in traduzione e in edizione integrale qui su questo sito), Les illuminations (1873), raccolta parte in prosa e parte in versi, e di altri scritti riuniti in volume nel 1898 col titolo Œuvres, che comprendono oltre ai titoli già menzionati altre composizioni, Dernier vérses, Album zutique, etc.
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