La felicità non può nascere dalla rabbia o dall'odio.
Nessuno dice: "Oggi sono felice perché stamattina mi sono arrabbiato
assai". Al contrario, la gente si sente a disagio e dice: "Oggi non
sono contento perché stamattina ho perso le staffe". Tramite la
gentilezza, tanto al livello personale, quanto a livello nazionale e
internazionale, col rispetto reciproco e la reciproca comprensione,
otterremo la pace, unitamente a una genuina soddisfazione.
(Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama)
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APPUNTAMENTI CON AKKUARIA
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24-25-26
settembre 2010 Lib(e)ri sulla Carta
Akkuaria sarà presente alla seconda
edizione di Lib(e)ri sulla Carta che si terrà nello splendido borgo
di Farfa (Fara Sabina, RI) sede della storica abbazia, nel cuore
della Sabina. Maggiori info sul
sito
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25 novembre
Giornata Mondiale
contro la
violenza alle donne
Violenza vuol
dire:
Violare, Guastare usando la forza, Offendere, Profanare,
Oltraggiare, Guastare usando la forza, Contaminare ...ecc.
La violenza
contro le donne è stata per lungo tempo ignorata.
Spesso i soprusi contro le donne sono stati considerati fatti
privati, argomenti di cui vergognarsi e pertanto andavano nascosti.
Quanto dolore si è perpetrano e si perpetra tra le mura domestiche?
I matrimoni forzati, le discriminazioni e le coercizioni fisiche,
sessuali, morali, psicologiche ed economiche sono i temi che
maggiormente colpiscono le donne... che nonostante tutto trovano la
forza per guardare avanti, ma non molte sono fortunate.
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L'Associazione
Italiana Artists & Creatives
con il patrocinio dell'A.I.C.S.
Comitato Provinciale di Catania Settore Cultura
in occasione del 25 novembre 2010 Giornata Mondiale contro la
violenza alle donne
organizza la 1a Edizione del Premio Letterario riservato alle donne
DONNA SEMPLICEMENTE DONNA
riservato a libri editi e opere inedite di Poesia Narrativa, Romanzi
e Saggistica
termine presentazione 20 Ottobre 2010
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Elio
Distefano
Il Lare dell'orto (Poesie)
Esiste un filtro attraverso cui la realtà (al punto estremo della
hölderliniana età della privazione) può essere ancora trasfigurata,
e questo filtro sono gli antichi miti, se il loro puro nome risuona
in noi non come l’eco di una sacralità perduta, ma come nostalgia di
un senso da attribuire all’insensatezza dell’esistenza. Questi versi
di Elio Distefano sono, per così dire, pieni di luce siciliana, di
quella evocata da Mallarmé in L’après-midi d’un faune, e ricordata
in epigrafe di uno di questi testi, forse il più esplicito: o bords
siciliens d’un calme marécage (o sponde siciliane d’una calma
palude). E quindi anche traboccanti di nostalgia per gli antichi
miti che si sono ritratti dalle cose per confinarsi nella nostra
interiorità.
In copertina Aura opera di Jenny Trefiletti
Elio Distefano (Siracusa,
1969) si è laureato in Lettere Classiche presso l’Università di Pisa
nel 1995. Nel 2000 ha vinto il concorso a cattedra e dal 2001
insegna Latino e Greco nel Liceo Classico Statale Ettore Majorana di
Avola (Sr), dove attualmente vive. Approda alla poesia nel 1996 con
la vittoria del Premio intitolato alla memoria di Stella Poli nella
sezione ermetica con la lirica “Scintilla”, confluita poi nella
prima silloge Caleidoscopio, pubblicata nel maggio del 1997 dalle
edizioni Virgilio di Milano, con la quale ha ottenuto una targa
d’oro alla XXVIII Primavera Strianese nel 1998.
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Beatrice
Gradassa
Lievi umane imperfezioni (poesie)
Questa raccolta di poesie, tra
bagliori di passione e disincanti malinconici, lascia emergere,
attraverso punte di autentica liricità, i tratti di una giovane
donna nel poliedrico incastro di sposa, amante, madre, amica ma
soprattutto di osservatrice sensibile ed attenta della realtà che la
circonda e dei sentimenti che la animano. Dai suoi versi affiora il
dono naturale di raccogliere le essenze della vita e di farne un
distillato, in grado di risvegliare in ciascun lettore sopite
emozioni e di accompagnarlo in un caleidoscopico viaggio
introspettivo.
In copertina: Uomo a passeggio opera di Giorgio De Cesario
Beatrice Gradassa nasce a Roma il 19/06/1972.
Nel 1994 si trasferisce a Porto Ercole, pittoresca cittadina
dell’Argentario (Toscana), nella quale vive con il marito Marco, i
loro due figli Gian Marco e Sofia, e le quadrupedi di casa “cana”
Lilith e le gatte Birba e Luna.
Il suo esordio letterario è segnato dalla pubblicazione della
raccolta di Poesie “Il Mondo sembra l’Eden” edito nel 2004 da
Akkuaria. Nel 2010 - 2^ ed. del Concorso Internazionale di
Narrativa e Poesia Premio Fortunato Pasqualino le viene conferito il
Premio della Giuria all’Opera di Poesia “Alchimista dell’essere”.
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VOCI
DI DONNE della ex Jugoslavia (Poesie)
Dorta Jagić -
Ana Brnardić -
Antonija Novaković -
Marija Andrijašević -
Darija Žilić -
Radmila Lazić -
Dubravka Đurić
Traduzione a cura di Bojana Bratić
Revisione testo a cura di Divna Ivić
Negli anni ’80, in una ancora
esistente Jugoslavia, la scena poetica inizia ad arricchirsi e
l’influsso dello Stato nell’ambito della cultura diminuisce. La
poesia si libera dalla staticità varcando i confini stilistici e
geografici. Negli anni ’90 subentra l’ideologia nazionalista, i
poeti si aprono a diverse possibilità poetiche e politiche e la
poesia entra a far parte del dialogo sociale. Essa inizia ad offrire
all’immaginazione politica e all’azione pratica un significato, un
senso.
Bojana Bratić Ivić nasce nel 1941 a Belgrado (Serbia), cresciuta a
Spalato (Croazia) pubblica le sue prime poesie nelle riviste
letterarie per giovani, Polet di Zagabria, Osvit e Vidik di Spalato.
Scrive poesie, traduce, ama viaggiare. Vive tra Modena, Belgrado e
Rovigno. Vai al sito
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Micaela
Balice
Cenerentola balla sola (Poesie)
Dicono che dal titolo di un libro si possa dedurre il contenuto e
individuare la personalità dell’autore: non conoscessi Micaela
Balìce cercherei di immaginare una romantica figlia di papà – in
attesa del suo principe azzurro, vessata dalla crudele matrigna e
dalle perfide sorellastre, costretta a togliere la polvere dai
mobili – danzare con una scopa in mano, solitaria presenza in un
superattico incantato.
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Mariella
Mulas
Al rumore di risacca l'onda della vita - Poesie
Sei
bello mio mare
quando il tuo canto addolcisce la notte
anche dei miei pensieri.
Tema ricorrente nella poesia di Mariella Mulas, più volte rincorso
ed evocato, è il paesaggio marino. E tuttavia la sua
rappresentazione non è sciattamente fotografica o iperrealistica: al
contrario, è evocazione e invocazione di una ...
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Andrea
Cati
Eppure
io mi innamoro - Poesie
“eppure io mi innamoro, divento sempre più duro”
Non
inganni il dettato mite, a volte quasi carezzevole sospeso tra
elegia e disincanto. Quello che avete tra le mani è un libro di
lotta. E Andrea Cati una specie di guerriero.
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Angela
Agnello
La
bimba invisibile - Poesie
Vicenda amorosa e intrinsecamente di vita e di morte, come accade
sempre per i sentimenti che declinano l’amore. Questo libro parla di
un’anima in estenuante ricerca della felicità, ma l’autrice si
nasconde tra le parole ...
Vai
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Erre
Estès
Eros-Rime
Sedurre con una risata e... un pizzichino di neuro-scienze
(Poesia)
Ci siamo chiesti quante volte nel rapporto con il partner
desidereremmo osare, fare o dire e invece non agiamo per il timore
di non essere adeguati al ruolo che pensiamo di dover tenere?
Erre Estès: è nata a Milano. Una natura passionale ed
eclettica che scruta il mondo delle emozioni per canalizzare
l’energia vitale.
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Pasquale
Di Fronzo
Parlerò all’aria e comprenderò il suo silenzio
(Poesia)
Entrare nel mondo poetico di un autore non è impresa facile in
quanto, sulla scia di Mallarmé, bisogna essere in grado di sentirne
i “sintomi molto inquietanti causati dal solo atto di scrivere”,
sintomi che si avvertono nella loro pregnanza “sviscerando il
verso”, esperienza tipica di ogni poeta; ma “sviscerare il verso”
significa sfiorare l’abisso, eliminare ogni certezza e vivere, come
dice Maurice Blanchot in Lo spazio letterario (1955), nell’intimità
di questa assenza ...
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Carlo
Barbera
Povira
genti nui
Le ballate di un cantastorie
dei nostri giorni
Quando ho cominciato a fare il cantastorie, come spesso mi accade,
era tutto un gioco: un modo per trovare un’alternativa al teatro di
prosa, che ormai andava sempre più in crisi. Ho iniziato così ad
appassionarmi a questo mondo fantastico, ascoltando Orazio Strano,
Cicciu Busacca, Rosa Balistreri; prendendo contatti con Mauro Geraci,
Fortunato Sindoni, Luigi Di Pino.
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“PEGASEIUM
NECTAR” di Vera Ambra,
Edizioni Akkuaria,
Catania, 2003, pp.48
di Luca Frudà
La silloge di Vera Ambra,
Pegaseium nectar,
mostra fin dall’inizio la capacità della poetessa di saper fare un
uso sapiente delle parole. Le ripetizioni chiasmiche rendono questa
raccolta amorosa un continuo intrecciarsi di versi intorno a lui e
lei:
Le mie mani sono le tue mani
/
le mie labbra le tue labbra
/
Non c’è nulla di te che non faccia parte di me
(p.6).
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Augusto
Manna
Sutta lu canavazzu di lu celi
di Lia Mauceri
Augusto Manna è nato a Catania il 27 ottobre del 1942. E
già nel ’57, appena quindicenne, leggeva il “Lei è lariu”, un
settimanale composto di due soli fogli, molto popolare perché
conteneva la pubblicazione dei numeri del lotto. Il direttore
era Nino Di Nuovo.
Manna seguiva con vero diletto la pubblicazione delle poesie
siciliane, le trovava interessanti, lo incuriosivano e lo
divertivano tanto che ne chiacchierava con un vicino di casa,
Saru Longo.
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tutto
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Vera
Ambra
Io sono il Poeta che ama cantando
e cantando ama (antologia di poemi poetici)
Nell’ordine: La lacrima di Dio, L’Uomo e il Mare, Il
Fauno e la Sirena, Vittoria e ...il Poeta e Le piume del
pavone sono dei lavori che appartengono al periodo
in cui la Poesia è stata la “scala” per risalire la
china della vita. Questi lavori appartengono ad un
periodo buio sì, ma di grande entusiasmo per quel
quotidiano che mi si presentava oscuro, invalicabile,
senza via d’uscita.
Grazie a mio padre che mi educò all’Arte e a riconoscere
la bellezza laddove si nasconde.
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Vera
Ambra
La giovinezza di primavere mi sorrise
Raccolta delle Poesie dell'adolescenza
Nella piccola mente ancora bambina qualcosa aveva turbato i
giovani sensi. Era un ragazzino alto, con i capelli corvini
tagliati corti e gli occhiali che coprivano gli occhi, verdi
come quelli di un gatto. La sua faccia, bianca come il
latte, era costellata da una miriade di brufoli. Abitava
nella casa di fronte e potevo vederlo dalle finestre interne
che si affacciavano nel cortile.
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Le interviste ai Poeti di Akkuaria
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SCRITTORI SICILIANI
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RACCONTI D'AUTORE
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POESIE
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Poesie Romanesche
Poesie Autori stranieri
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POETI CONTEMPORANEI
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Un
saluto ad un Amico
che ci ha lasciato
La luna se ne va da questa
notte,
e mette a nudo le lance delle canne,
le rughe dei vecchi occhi vivi
le vene delle foglie umide
Carissimi,
con profondo dolore vi annuncio la scomparsa di uno
dei nostri Autori, Giuseppe Schillaci in arte
Sòstene. Un infarto fulminante lo ha sottratto agli
affetti dei suoi cari, degli amici e di tutte le
persone che lo stimavano sia come persona, come
avvocato e soprattutto come Artista: scrittore,
musicista.
Giuseppe era una delle più preziosi voci che la
nostra terra di Sicilia abbia avuto. Con lui
scompare una memoria storica e scompare anche un
valido e insostituibile pilastro per la nostra
Associazione.
Con Giuseppe abbiamo trascorso parecchie ore a
discutere di molti di Voi, della vostra poesia, del
vostro modo di scrivere. Con Giuseppe abbiamo
lavorato su i vostri testi. Giuseppe era il
Presidente di Giuria del noto concorso Letterario di
Akkuaria "I veli della Luna".
Giuseppe Schillaci era un uomo schivo di qualsiasi
forma di notorietà, amava operare in silenzio, amava
restare nell'ombra. Amava la musica e la poesia.
Vera Ambra
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Vera Ambra |
Elisabetta Sabato |
S. De Angelis |
Gabriella Rossitto |
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Giorgio Russello |
Vera Ambra |
Mariella
Sudano |
Daniela Fogar |

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Domenico Tringali
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Andrea Bufalini
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Luca S. Nisi
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Vera Ambra |

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Claudio Cinnella
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Kelm D'Avino
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Il Moda
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Maria Grazia Girola
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Fabio Di Benedetto
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Pasquale Di Fronzo
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Antonia Belvedere
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Ivana M. Vidovic
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